venerdì, agosto 18, 2017

Barcelona

Visto che le immagini della gente fatta a pezzi a Barcellona sono censurate come sempre succede in questi casi, perché la prima pagina deve essere dei "profughi che fuggono", vi metto il video de Manifestació Volem Acollir, l'evento che ha ispirato la successiva "marcia della accoglienza" di Milano. Adesso se qualcuno legge questo blog e ne dubito, prego unire i puntini e iniziare il conto alla rovescia. Possiate vivere per sempre, Se Puede.

Ministro dell'Interno

Ci sono persone a cui vengono affidati i destini degli Italiani. Per esempio il Ministro dell'Interno. Colui che non solo sovraintende alla "sicurezza" degli Italiani ma che deve anche raccontare agli Italiani quale sia lo "stato dell'arte", come vanno le cose. Ecco, prendiamo il signor Minniti, salito alla ribalta delle cronache per il "codice delle ONG", quando in realtà stiamo affrontando il passaggio verso il Mondo Nuovo annunciato dal signor Scalfari (vedi post precedente) e il signor Minniti è naturalmente incaricato di facilitarlo, visto il "compito della sinistra".

Ecco la biografia del signor Minniti.

Si tratta di una di quelle letture che dividono l'umanità in due, chi sente un brivido freddo lungo la schiena e chi una sensazione di calore rassicurante, familiare. Per conto mio siamo nella situazione della faina a guardia del pollaio e altro non dico perché con l'aria che tira mi manderebbero la DIGOS a casa. Livello Putin, direi, solo che Putin risponde a se stesso e alla Russia, i nostri rispondono a chissà chi.


A proposito, piccola nota di colore, il 112 è il solito flop italico che costa un botto e non funziona. Forse sarebbe stato meglio non mettere lo zio Bergomi a rispondere alle chiamate. Scherzo, funziona, pensiamo quanti "posticini di lavoretto" abbiamo "creato". E chissenefrega se...
Nuovo record del debito pubblico: a giugno supera 2.281 miliardi.
In 5 anni è salito del 15%. Per le amministrazioni pubbliche 8,4 miliardi di fabbisogno in più. Scende il gettito fiscale: 13,5 miliardi in meno.
Si è appena spento l'eco delle trombe per l'incredibile aumento del PIL dello zerovirgola. Le comiche governative.

mercoledì, agosto 16, 2017

I radical chic, riposto e commento

Leggo questo articolo su Tumblr a nome di tale "eldero".
Non so chi sia, non ho modo di aggiungere riferimenti.
Vediamo di capirci.

In principio radical chic, liberal progressisti, sinistra arcobaleno e marmaglia informe varia si schieravano dalla parte dell'immigrazione di massa perché, secondo loro, erano tutti “profughi siriani”, in particolare famiglie con donne e bambini al seguito. Presto si scoprì che di siriani non ce n'era neanche uno, allora si inventarono che erano tutti profughi di chissà quali guerre africane (causate ovviamente dal cattivo uomo bianco). Neanche questa scusa ha retto molto, visto che emigrano solo giovani uomini adulti e in salute da paesi quali Senegal, Nigeria e Ghana, dove i Radical stessi vanno a fare le vacanze e le statistiche fasciste lo confermano (solo 1 su 20 ottiene asilo politico). La “carta profugo” è così andata in fumo, anche se qualcuno la usa ancora per far leva sull'emotività.

Dopodiché sono iniziate le argomentazioni socio-economiche più assurde: ci pagano le pensioni, fanno i lavori che non vogliamo fare, i figli che non facciamo più, etc etc. Sono quindi “utili”, delle “risorse”. Anche queste non sono facili da giustificare, perché dati alla mano chi sostiene queste amenità evidentemente di economia non ci capisce una mazza. Inoltre, i 5 miliardi in meno ogni anno dalle nostre tasche per mantenerli in albergo pesano come un macigno su ogni scemenza che dicono.

Infine si è scoperchiato il vaso di Pandora delle ONG grazie a varie inchieste e indagini che dimostrano come queste non “salvino vite”, ma le traghettano in accordo con gli scafisti (che fino a qualche tempo prima indicavano come nemici numero uno, perfidi sfruttatori di disperati bla bla bla) violando le disposizioni dei trattati internazionali che prevedono l'approdo nel porto più vicino dopo il salvataggio e non certo a Catania, Salerno e Cagliari. A quel punto, comandati da qualche prode giornalista, pur ammettendo l'esistenza di mele marce hanno iniziato a chiedere di “non generalizzare"e di non accanirsi sulle ONG, e che chi lo fa è un razzista.

Insomma, a questi signori non frega assolutamente nulla degli immigrati in quanto tali (anche perché una volta sbarcati sono ammassati in qualche catapecchia e lasciati in preda allo sfruttamento e alla criminalità), ma solo in quanto utili ai loro scopi ideologici che sfiorano la perversione, ossia la creazione di una società multiculturale e multietnica mortifera di ogni identità e diversità in particolare del Vecchio continente. A loro non interessa salvare vite, assicurare esistenze dignitose e migliorare le condizioni di vita degli italiani, loro vogliono il meticciato punto e basta, e non sono neanche in grado di specificare quali vantaggi comporti esattamente. Loro vogliono la morte dell'Europa e degli Europei, e gli immigrati sono al tempo stesso mezzo e fine di un pensiero politico che assomiglia più ad una malattia mentale.
Non fatevi ingannare dalle loro arrampicate sugli specchi e trattateli per quello che sono: una minaccia alla nostra esistenza come popolo.

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Il pezzo sopra citato contiene un errore fondamentale: la immigrazione non è cominciata con i neri africani. I primi ad arrivare massicciamente, in maniera percepibile, sono stati gli Albanesi e aggiungo una celebre immagine del 1991 a corredo.


Mi sembra di ricordare anche un episodio tragico in cui una nave militare italiana entrò in collisione con una imbarcazione albanese nel tentativo di bloccarla per poterla ispezionare e questa affondò con il suo carico di "migranti". Mi sembra di ricordare anche un Berlusconi affranto sulla costa Pugliese. Fu da quel momento che rinunciammo a "difendere" concretamente i confini nazionali.

Poi via via arrivarono genti dei paesi dell'Est, per esempio la Romania. Poi cominciarono ad arrivare massicciamente immigrati dal Nord Africa, i cosiddetti "marocchini" o "magrebini". Nel frattempo si stabiliva anche un certo flusso di immigrati dal Sud America e si incrementava quello dei Cinesi, che però si nascondono, quindi non si sa quanti siano e dove. Il risultato è che mentre girano navi delle ONG a traghettare e gli autobus dei prefetti a distribuire "profughi" neri, città come quella dove abito io, che poi è l'intera area sub-urbana di Milano costituita da decine di Comuni, già adesso sono ripopolate massicciamente con est-europei, Cinesi, "latinos" e "arabi" (uso queste parole generiche per semplicità). Intere categorie professionali sono di fatto di quasi esclusiva pertinenza di questi immigrati e interi quartieri hanno quasi completamente espulso gli abitanti "autoctoni", basta girare per le strade.

Quindi le fanfaluche tipo Boeri sul fatto che pagano le nostre pensioni (coi contributi "a fondo perduto" che noi gli rubiamo) e fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare, sono di molto antecedenti la attualità odierna, risalgono agli inizi di questa fase del Piano, vent'anni fa circa. La propaganda sui "profughi di guerra" è iniziata con le immagini, più o meno artefatte, della Siria. Serviva a tacitare chi si lamentava della immigrazione sul piano economico (cioè falsificava la prima propaganda sulle "pensioni") con l'assunto che i "profughi" hanno diritto per legge all'asilo. Quando anche questa propaganda ha mostrato la corda, si è cominciato con quella del "salvare le vite" e il tormentone sui naufragi, per cui le ONG e la Marina non traghettano Africani per convenienza economica o perché sono "profughi" ma semplicemente perché sennò questi annegano e il soccorso dei "naufraghi", ancora, è un obbligo. Cosi come il termine "immigrato" è diventato "migrante" (ad intendere che si sposta perennemente), poi "profugo", a cui si è aggiunto "profugo climatico", "profugo economico", eccetera e infine "rifugiato", intendendo che chiunque lo chieda ha diritto ipso facto all'asilo.

Anche chi ha scritto l'articolo soprastante è accecato o forse non vuole vedere le effettive dimensioni del Piano e cerca di semplificarlo, di ridurlo, nel tempo e nello spazio, nelle premesse e nelle conseguenze. Siamo già finiti come Popolo, lo eravamo già negli anni Settanta. Siamo già stati spossessati della nostra terra, della Patria. Abbiamo già perso l'autodeterminazione. Diventa solo più evidente ogni giorno che passa. Ma i concetti di Popolo, di Patria, di Nazione e tutti i corollari, erano già "il male" da eradicare quando io giocavo con le biglie.

domenica, agosto 13, 2017

Adesso capisco l'astuzia del signor Boeri

Mi ero perso questo passaggio chiave:
Tito Boeri, a Repubblica delle Idee di Bologna, dialogando con Francesco Manacorda, giornalista di Repubblica. "Molti migranti tornano nei paesi di origine prima di arrivare all'età pensionistica. Usiamo moltissimo questi contributi che - conclude - finiscono per essere a fondo perduto".
Non si può che ammirare l'uomo e il dotto economista. Ci dice due cose, una la sanno tutti ma si preferisce non pensarci, l'altra la dice lui per primo e ha dei corollari interessanti.
- L'INPS incamera i contributi versati senza avere nessun obbligo di restituirli. Tra due anni dovrebbe scattare la modifica per cui per maturare il "diritto alla pensione" ci vorranno 43 anni e 3 mesi di contribuzione per gli uomini, quindi chiunque versi per 3 anni o per 30 anni o anche per 43 anni e due mesi vedrà la sua contribuzione andare "a fondo perduto". Puff, sparita, come se avesse versato zero. Già il concetto di versare denaro ad un ente previdenziale "a fondo perduto" dovrebbe farci vomitare. La "giustizia sociale", no?
- Per pagare le "nostre" pensioni contiamo sul fatto che, con buona pace della "accoglienza" e della "integrazione", gli immigrati se ne vadano dall'Italia prima di maturare il "diritto", cosi che l'INPS possa incamerare i contributi che hanno versato e spenderli come gli pare, per esempio per pagare la pensione agli ex ferrovieri che sono diventati pensionati a 39 anni, col metodo retributivo. Quindi il trucco consiste nel fare venire gli immigrati e poi incoraggiarli ad andarsene prima dei fatidici 43 anni e 3 mesi, bisogna che ci sia un via vai di immigrati sempre diversi oppure bisogna espellerli dal "mercato del lavoro" prima della scadenza. E' questa la vera "necessità" dell'INPS. Un tipico esempio di logica "compagna", quello che fa funzionare l'Italia da cent'anni.

Saviano non "denuncia" Boeri tra le smorfie di sofferenza. Macché.

sabato, agosto 12, 2017

Il rifugio discoteca e la montagna profanata

Video e musica disco, la riminizzazione dei rifugi alpini

Questo articolo mi lascia interdetto. Denuncia la assoluta cecità rispetto al mondo contemporaneo e anche la incapacità di analizzare le cose.

Primo, non è la montagna ad essere "profanata", è qualsiasi cosa. Uno dei principi cardine della contemporaneità è la distruzione di tutti i punti di riferimento, l'abbattimento di tutte le "frontiere", reali e ideali, il superamento di tutti i limiti, l'abolizione della dualità "male/bene". I ragazzi escono dall'infanzia per entrare direttamente nella vecchiaia di un vizioso alla Bukowsky che le ha viste e fatte di tutti i colori. Non esistono luoghi reali e ideali, dell'età adulta.

Perché mai intorno alle montagne dovrebbe esistere una "bolla" che le preservi come in quelle palle di vetro di una volta con dentro la "neve", quando l'Italia non è più Nazione, gli Italiani non sono Popolo, gli uomini sono indistinguibili dalle donne e viceversa, la gente non è più capace di fare un piatto di pasta e va al ristorante "etnico", i bambini si fabbricano e si commerciano come aspirapolvere, gli aspirapolvere sono "intelligenti" come bambini, i laureati sono analfabeti, la droga la mettono assieme ai Tic-Tac vicino alle casse dei supermercati, la gente non parla ma si manda "messaggini" con il furbofono, eccetera eccetera?

Secondo, il fatto che nel "rifugio" trovi le stesse cose che sulla spiaggia a Rimini significa che ci trovi le stesse persone. Ci trovi le stesse persone perché il "rifugio" è accessibile tanto quanto la spiaggia di Rimini. Questo significa che ci arrivi in auto o, nel caso specifico, con una funivia. La montagna non è "profanata" dal "rifugio riminese", è profanata dalle strade e dalle funivie che servono a portare le stesse persone che vanno in spiaggia sul luogo del "divertimento". Questo succede sia come conseguenza del "progresso equalizzante" di cui sopra, sia del fatto che quella del "divertimento" è una industria che muove molti soldi e che per sua natura punta al "minimo comune denominatore", cioè la massa più insulsa. Cosa, che, guarda caso, è perfettamente in linea sia col Piano delle famose "elite apolidi" che con il "politically correct".

Il "rifugio" è un luogo come un altro, ci può essere il video e la musica disco come il kabab o le palme coi datteri, l'impepata di cozze come la pecora arrosto. Ci deve essere il Crocefisso come i ghirigori del Corano, il manager "gaio" palestrato, la migliore gioventù del centro sociale, l'hipster con barba e bretelle e il "nuovo italiano" coi bonghi. Oppure vogliamo essere, come dice tra le smorfie di dolore il grande Saviano, "canaglia razzista" e abbiamo della montagna idee asgardiane e olimpiche, del rifugio l'idea del "nido d'aquila", pretendiamo il gestore rubizzo con i pantaloni di velluto e la camicia di flanella a quadri che spacca la legna mentre la moglie con la gonna e il grembiule (orrore misogino!!) ci da col mestolo dentro la polenta, attorniati da escursionisti biondi in pantaloni corti?

Mi viene da ridere perché l'ultima gita dicevo a Giuseppe, il quale non ha nessuna venerazione per la montagna e che, anzi, amerebbe la versione riminese, che i rifugi sono le ultime ridotte del Mondo Vecchio, tutto il resto ormai è perduto. Ma anche le fortezze si conquistano con le macchine d'assedio, sopratutto se non ci rimane nessuno a presidiare le mura.

C'è un certo blog con un post vagamente collegato, scrivo qui il commento generale, quello specifico non solo non lo posso scrivere perché sarebbe vano spendere altro tempo ad ammaestrare tacchini ma perché chi di dovere non lo vorrebbe leggere.

Ecco chi trovate nei rifugi e in giro per Milano

venerdì, agosto 11, 2017

Il dilemma del poliziotto americano

Video: poliziotto sopravvive a tre colpi di pistola.

Sparare per primo o aspettare di vedere se il sospetto ha in tasca una pistola giocattolo o una vera? Negli USA ci sono 300 milioni di armi da fuoco distribuite tra la popolazione, 112 o 113 armi per 100 abitanti. Per confronto, in Germania ci sono 30 armi per 100 abitanti, in Italia ci sono 12 armi per 100 abitanti (che non è comunque poco, non se comprende armi da caccia e sport). Questo livello di violenza è il fantastico Mondo Nuovo che ci aspetta in Europa quando il Piano delle "elite apolidi" sarà a regime e saremo un Popolo Unico, meticcio. Con una differenza, molta ma molta più gente accastatata uno sull'altro e molte meno risorse procapite.

A proposito del Primo Esperimento e del Secondo, in corso, vi rimando a questo link, che trovate anche a destra alla voce "Il Caos e il Globalismo". Vi suggerisco di leggerlo con attenzione e di confrontarlo appunto con la società USA e con quella che sta diventando la società europea.

A me per esempio era sfuggito questo personaggio: Jacques Attali, della cui biografia cito due dettagli:
Figlio di un agiato commerciante francese pied-noir di religione ebraica (come il consigliere economico di Renzi, Yoram Gutgeld, come Saviano e tanti altri noti e meno noti)...

È presidente della "Commissione per la Liberazione della Crescita" (Commission for the Liberation of French Growth) nominata dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy il 30 giugno 2007. È probabile che il nome di Attali sia stato suggerito a Sarkozy dal suo ex compagno di corso all'Ena Philippe Séguin, destinato in un primo momento a tale incarico. La commissione è composta da 42 membri fra loro eterogenei per formazione, esperienza professionale e convinzioni politiche. Fra di essi vi sono economisti, analisti, storici, demografi, politici, imprenditori, dirigenti pubblici, giornalisti, ma anche scrittori e medici. Fra i componenti anche membri stranieri, tra cui gli italiani Franco Bassanini (lunga militanza che comincia col PCI, di recente "Special Advisor" del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi) e Mario Monti.
E indovinate Macron, idolo della "sinistra" e campione dello "europeismo anti-sovranista", cosa vanta nel suo curriculum:
Nel 2007 viene nominato relatore per la commissione per la liberalizzazione della crescita, chiamata anche "Commissione Attali" della quale entra a far parte, nominato per decreto, nel marzo 2014.
Com'è piccolo il mondo, eh?

mercoledì, agosto 09, 2017

Diciamolo cosa sta succedendo, basta con le finzioni

… Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze. La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana.
Scalfari su L'Espresso.

Vi metto 20MaggioSenzaMuri, cosi potete ascoltare la musichetta mentre fissate la foto di Scalfari.


Ecco, nelle sue parole, in cosa consiste la "vera politica" dei Paesi europei. Quale è il "compito" che la "sinistra" si è data.

L'evidenza che l'immigrazione e tutto quello che ne consegue non è affatto un "fenomeno spontaneo" ed "naturale" o "inevitabile" ma si tratta di un progetto disegnato a tavolino dalle "elite apolidi". Adesso sapete per quale ragione le Marine militari e le navi delle ONG finanziate da ricchi "filantropi" fanno avanti e indietro traghettando milioni di immigrati. Non è affatto per "salvare le vite" come vi raccontano. Le storielle sul "pagano le nostre pensioni" e lo "Jus Soli" con tutte le altre corbellerie.

Io non credo di essere un genio ma la natura delle cose l'avevo capita molti anni fa e c'ero arrivato semplicemente osservando i fatti e mettendoli in relazione con la mia testolina. Che non sia evidente a tutti vi dovrebbe dare la misura di quanto siano alterate le coscienze delle persone tramite il lavaggio del cervello. Infine, che la "sinistra" progetti il futuro del "popolo unico" è solo la conferma che si tratta di una perversione, una malattia mentale. Probabilmente facilitata ancora dal lavaggio del cervello ma bisogna avere la predisposizione naturale. Se sei "di sinistra" sei un mostro, ironicamente convinto che i mostri siano gli "altri".

Edit: vi rimando a questa altra "rivelazione" del signor Scalfari (due anni fa) che riprende il tema del senso degli Stati nazionali, sempre alla luce del "futuro che dovrà realizzarsi" e del "compito della sinistra europea". Per aiutare i diversamente abili ad unire i puntini.

martedì, agosto 08, 2017

Chi ignora questa storia non capirà i migranti

Perché è importante far conoscere Marcinelle ai ragazzi di oggi.

Il Corriere fa schifo. O forse dovrei dire che il Corriere vende il suo prodotto schifoso a gente a cui piace lo schifo, secondo le direttive di padroni dello schifo e i loro incaricati.

Primo esempio che è scritto nello stesso articolo per cui non conviene allo scrivente fare il paragone coi "migranti":
Partivamo dal Nord, dal Centro e dal Sud con un panino o un’arancia in tasca, fuggivamo dalla povertà. I manifestini rosa che invitavano i ragazzi a emigrare in Belgio promettevano case per le famiglie, assicurazioni e buoni stipendi. Niente fu mantenuto: in Belgio gli operai venivano ospitati nelle baracche dei prigionieri di guerra.
Primo, gli Italiani non "fuggivano", non si presentavano semplicemente in casa d'altri pretendendo di essere assistiti come "profughi/rifugiati", nemmeno lo chiedevano. Andavano a lavorare nei posti dove erano richiesti. Infatti sopra c'è scritto che gli operai (nel caso di Marcinelle, i minatori) erano alloggiati nelle baracche dei campi di prigionia, non venivano distribuiti con gli autobus di notte negli alberghi, negli oratori, negli edifici pubblici di tutto il Belgio, per essere accuditi sine die a carico dei Belgi.
Secondo, prego notare che proprio per questa ragione, cioè che non si trattava di "rifugiati/profughi" ma di operai/minatori, veniva operato il "reclutamento" dei giovani che prometteva condizioni contrattuali/lavorative migliori di quelle disponibili in Italia. Cosa che ovviamente avviene anche nell'Africa di oggi, dove tutti sono convinti che l'Europa sia un gigantesco parco giochi, tutti siano ricchi e vivano senza preoccupazioni. Oltre la promessa del "bengodi" c'è anche quella del viaggio organizzato, "non preoccuparti di niente, pensiamo a tutto noi", che è esattamente quello che succede, infatti non sarebbe possibile fisicamente spostare milioni di persone attraverso continenti e mari se non fosse tutto organizzato. E noi vediamo solo l'ultimissimo tratto di questa organizzazione. Però attenzione, agli Africani nessuno promette un lavoro da operaio/minatore, gli viene promesso il benessere garantito.

Poi, continua l'articolo:
Il governo italiano, nel 1946, aveva firmato un accordo con Bruxelles che prevedeva uno scambio: per 1000 minatori mandati in Belgio, sarebbero arrivate in Italia almeno 2500 tonnellate di carbone.
Altra differenza con i "migranti", che è alla origine della "immigrazione illegale". Gli Italiani andavano in Belgio previo accordi tra i due governi, quindi avevano uno status giuridico riconosciuto da entrambe le parti, anche se poi concretamente le condizioni lavorative erano pessime. Gli Africani vengono in Italia o dovrei dire che le "elite apolidi mondialiste" trasferiscono Africani in Italia, senza nessun accordo preventivo tra Stati e Governi, quindi senza alcun documento o permesso che ne stabilisca lo status, tra l'altro le "elite apolidi", esattamente come quelle entità misteriose chiamate "ONG", non riconoscono alcuna autorità statale o governativa. Ogni singolo immigrato che si trova in Italia senza permesso compie un illecito, una violenza, che viene "condonato" con la concessione della "cittadinanza italiana di fatto" perché il Piano deve procedere spedito, con la complicità di tutti, Governo, Legislatori, Magistrati.
Per educare i nostri figli a guardare con occhi più consapevoli alle emigrazioni degli altri, quelle che oggi dobbiamo «subire».
Ma che "subire". Dovremmo ringraziare il cielo che milioni di Africani vengano qui a lavorare nelle nostre miniere. Certo, vengono senza che li abbiamo chiamati ma questo capita perché sono tanto migliori di noi, infatti si sacrificano in miniera per pagare le nostre pensioni, dopo che noi abbiamo sfruttato l'Africa per secoli.

Vorrei potere dire che questo articolo l'ha scritto un [omissis] ma sappiamo tutti che non è cosi. E' un pezzo scritto su commissione, che usa un fatto storico accaduto in un contesto del tutto diverso solo come pretesto per "educare", tramite menzogne e paradossi della propaganda più abbietta, il lettore ad una tesi precostituita. Ovvero, l'immigrazione è buona, l'immigrazione è inevitabile, l'immigrazione ci conviene. Comunque, se anche non fosse buona, inevitabile, conveniente, siamo tutti "migranti", quando l'energumeno africano davanti al supermercato ci dice "ciao amigo" sperando nella elemosina, dovremmo rivedere il bisnonno sporco di carbone.

Infine, l'autore dell'articolo omette astutamente il dettaglio che dal Belgio "multietnico" e "multiculturale" di oggi, con intere città che ormai non sono in Europa ma in Africa o in Asia, dove non entrano ne i comuni cittadini Belgi ne la Polizia belga, sono partiti i massacratori delle stragi di Parigi e Bruxelles. Non risulta che i minatori italiani abbiano fatto a pezzi centinaia di persone, nonostante i cartelli della letteratura "niente cani e italiani" fuori dagli esercizi commerciali. Eppure, quando il fanatico islamico esce di casa e ammazza cento persone noi dovremmo ancora pensare al bisnonno coperto di carbone. Quando, ben inteso, ci scordiamo che l'islamico è "francese" o "belga", quindi non ha niente a che fare con l'immigrazione.

La saluto, signor Paolo Di Stefano.
"Nelle sue opere affronta temi come: la memoria e l'oblio, l'infanzia violata e la difficoltà di crescere, la famiglia e i rapporti generazionali, l'emigrazione, lo spaesamento, i rapporti Nord-Sud."
Grazie di esistere, come faremmo noi sfigati e trogloditi senza persone competenti, sagge ed illuminate come lei.

lunedì, agosto 07, 2017

Siamo pieni di grandi idee che solo per caso sono quelle del signor Soros

Antefatto: la RAI minaccia 100 milioni di perdite nel prossimo bilancio e a quanto pare il problema consiste, oltre nel fatto che paghiamo troppo poco di imposte, nel nostro "cripto-nazionalismo" per cui la RAI propone sceneggiati con il prete e il carabiniere.

Ecco la grande pensata:
Ad esempio la Rai potrebbe cercare e lanciare nuovi volti, contaminando e arricchendo l’italianità con forme «lontane» e «diverse» di racconto. Potremmo così scoprire che gli immigrati sanno anche ridere e far ridere. Dobbiamo superare la paura che aprirsi agli altri sia un cedimento identitario.
Eppure ce li abbiamo davanti gli esempi da imitare, come il film di cui scrivevo nel post precedente in cui la Britannia di Re Artù non è popolata con la gente che la abitava nella antichità ma con la gente che la abita oggi, da cui Parsifal asiatico e Lancillotto africano. Ogni giorno faccio più fatica ad auto-censurarmi.

domenica, agosto 06, 2017

Maledizione mi si è rotto ancora il monitor Samsung

Anni fa acquistai un monitor Samsung. Lo so che nella logica di questi giorni che un dispositivo elettronico duri dei lustri è una idea strampalata. Comunque, già poco dopo l'acquisto si ruppe la cerniera in plastichina che collega lo stelo del supporto al corpo del monitor, tramite due viti. Una soluzione costruttiva che è ovviamente troppo debole dati i pesi e le leve in gioco, da cui vi suggerisco di controllare, se potete, la qualità meccanica di questo dettaglio. Allora l'aggeggio era ancora in garanzia e riuscii a farmelo riparare. Oggi si è afflosciato e ho scoperto che, forse complice il caldo invivibile della mia mansarda, si è verificato il medesimo inconveniente. Per il momento sto tenendo il monitor in piedi con due pezzetti di cartone di un coperchio della scatola di scarpe infilati a fare spessore tra la cerniera e il suo recesso. Potrei incollarlo ma poi non potrei più staccare il supporto. Mi girano le scatole a comprare un altro monitor perché per il resto funziona tutto regolarmente. Anche se, invecchiando, divento più indifferente anche al distacco dalle mie cose.

venerdì, agosto 04, 2017

La Milano dei diritti e della accoglienza di Sala fu di Pisapia

Lo chiamano Gino. Come il Cerutti della canzone di Jannacci.
Negli ultimi sette anni «il Girasole» è stato chiuso dal questore per cattive frequentazioni almeno cinque volte. L'ultima a metà maggio, dopo l'ennesima rissa tra nordafricani spacciatori.
Dove si trova Piazzale Ferrara, Milano?
Date una occhiata con "Street View".

Fuggono dalle guerre e dalle persecuzioni.
Pagano le nostre pensioni.
Fanno i lavori che nessuno vuole fare.

Se fate una ricerca nel blog con la parola chiave "milano" in alto a sinistra otterrete una selezione di post abbastanza interessanti. Ve ne rammento uno a caso, tra i tanti che rende conto di come ci siamo arrivati e vi propone anche la riflessione sul solito giochino del "ho cambiato idea" con cui i cretini "di sinistra" tornano vergini ogni mattina.

A proposito del dare e avere, eccovi un piccolo esempio e vi invito a considerare che tutto questo non rientra nei discorsi del signor Boeri. Tra l'altro, due spunti ulteriormente interessanti in questo articoletto sono: gli immigrati analfabeti che non si potranno "integrare" e i "disordini" organizzati dai soliti "centri sociali", da cui il solito discorso della immigrazione come leva rivoluzionaria.

Infine, ecco una di quelle cose ovvie che nessuno dice.
A me fa ridere che le ONG, con mille distinguo, siano accusate del reato di "favoreggiamento della immigrazione illegale" quando c'è un apparato gigantesco che coinvolge tutti i governi europei e tutte la informazione, che ha esattamente lo scopo di favorire l'immigrazione. La immigrazione che è tutta e sempre illegale per definizione, dato che non esiste immigrazione legale (cosa che prevederebbe il preventivo rilascio dei visti nei paesi di partenza).

Edit: ho trovato questo articolo sulle cifre, leggetelo se vi va.

Inoltre, ho anche saputo che il signor Soros finanzia il... boh, partito di Emma Bonino e che la signora Bonino è nel "board" della Open Society Foundation, come potete vedere qui.

Attendo fiducioso il ritorno dell'Uomo della Provvidenza.

Alla fine tutte le tessere del puzzle vanno al loro posto. Purtroppo quando completi il puzzle finisce il mondo.

mercoledì, agosto 02, 2017

La vergogna di essere italiano

La Rai rischia un rosso significativo nel 2018, nell'ordine degli 80-100 milioni di euro.
Il nuovo dg in Parlamento: "Pesa l'imposta tv a soli 90 euro."
L'imposta più ingiusta mai concepita da mente umana, per inciso.
Ovvero, se la RAI chiude il bilancio con un ammanco di 100 milioni la colpa è nostra che paghiamo troppo poco di imposte. Dove l'ho già sentita questa? Mmmm... ah si, l'ho sentita quando la "sinistra" mi raccontava che la ragione per cui lo Stato affonda nei debiti è l'evasione fiscale.

Di primo acchito verrebbe da pensare ad un repulisti casa per casa di questi "Direttori Generali" e dei loro referenti ma poi uno riflette e gli torna in mente la consapevolezza che sono tutti cosi, gli Italiani, da sempre, altrimenti questi fenomeni non potrebbero esistere e sussistere. Via un altro giro di giostra. Basta guardare le facce, siamo da qualche parte tra il Guatemala e il Libano.

Bravo Maroni coi suoi 24 milioni spesi in tablet. Avrebbe potuto spenderne 240.

Ah, non crediate che io ignori l'assurda commedia del Governo contro le ONG che traghettano gli immigrati dall'Africa. Semplicemente mi sembra che non ci sia più niente da dire. Ancora, come sopra, certe cose succedono perché questa è la natura degli Italiani, da secoli e millenni avvezzi a dare via il culo, a volte per interesse, a volte per semplice riflesso condizionato.

Ieri ho visto un film abbietto, "King Arthur: Legend of the Sword". A parte il fatto che ormai vediamo film con una storia che sta su un solo foglio, fronte/retro, questo in particolare ci racconta della leggenda della Spada nella Roccia (un post a caso) ambientata in una Britannia non solo completamente antistorica negli oggetti e nei paesaggi ma popolata da genti da tutti gli angoli della Terra, il cui insieme "multietnico/multiculturale" ovviamente rappresenta il "bene" contro l'uniformità "ariana-nazista" del "male". Il film PERFETTO per celebrare il Mondo Nuovo in cui le persone non hanno alcuna memoria ne legame col il luogo in cui vivono, potrebbe essere ovunque e in nessun posto. Curiosamente, un film cosi è l'immagine speculare del film "300", ugualmente fantastico e quasi privo di riferimenti alla realtà ma mosso dalle premesse contrarie, inverse. Li ho trovati uno sotto l'altro, in questo accostamento paradossale.

martedì, agosto 01, 2017

KDE another sad story

I have spent a day working on KDE Plasma 5, more precisely the Opensuse Tumbleweed version of it.

Not as useless as Gnome 3 on Fedora but just "meh". Tons of options you aren't going to use any time scattered all over the place, Plasma and Plasmoids, aka (almost) useless widgets, good GPU compositing on a plain boring and a bit naive theme with just one or two themes available by default, applications like "office suite", "graphics" and "browser" needs to be the GTK ones (Gimp, Firefox, Libreoffice, etc) for some reason or another but the worst thing ever is Akonadi, the kind of evil server with its database that gets invoked by KMail and then refuses to die and just sits there divided in 100 processes because it should serve any sort of other applications and "indexing" connected to the user "identity" across the system (if I got it correctly), doubling the RAM usage for literally nothing.

I remember when they dropped KDE 3 to start the "revolution" with KDE 4. Now with KDE 5 we are back pedaling but things are falling apart. I am back to MATE on Ubuntu with all its glitches, simply because, besides the GPU compositing, there is no real reason/advantage switching to KDE. Again, the amount of resources spent in reinventing the wheel is unbelievable.

On a side note when I let Opensuse resize Ubuntu's partition something went wrong because Ubuntu spit lots of errors afterwards. I had to boot in "emergency mode" and fix inconsistencies with "fschk". I don't know, it could be some issue with Ubuntu's own partition tool because it also failed some way with "LVM".