mercoledì, agosto 30, 2017

Una ciliegia tira l'altra parte seconda

Il ritorno del Fascismo:
Vedo che sta tornando un fascismo non giustificato da nessun flusso migratorio al mondo. Non credo sia in questione la tenuta democratica del Paese per pochi immigrati rispetto al numero dei nostri abitanti (oltre il 10% NDR). Non cediamo alla narrazione dell'emergenza perché altrimenti noi creiamo le condizioni per consentire a chi vuole rifondare i fascismi di speculare.

Così il ministro della Giustizia ed esponente della minoranza Pd, Andrea Orlando, alla Festa dell'Unità di Pesaro
Non vedo rischi per la tenuta democratica.
Biografia Ministro Orlando.

La esecuzione fascista:
A Genova in via Fracchia fu un'esecuzione.
Rivelazioni sulla strage Br legata al Caso Moro.
Un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Genova riapre le indagini sull'irruzione dei carabinieri nel covo delle Brigate rosse di via Fracchia, trentasette anni dopo il blitz in cui persero la vita quattro esponenti della colonna genovese delle Brigate rosse.
A Genova in via Fracchia fu un'esecuzione.

Allora, notate che nel primo caso la "narrazione dell'emergenza" non riguarda il ritorno del Fascismo, anzi dei "fascismi", quello è un "dato di fatto". Invece le conseguenze della aggiunta di 6 milioni di persone (a crescere) alla popolazione italiana sono pura fantasia, "speculazione". Nel secondo caso, non si trattò di una azione militare in cui un team di incursori annienta un covo di terroristi bensì di una "esecuzione", una strage, un evento tragico in cui quattro eroi della Classe Operaia "persero la vita" in conseguenza di un complotto dei Fascisti. Mi tocca ricordare incidentalmente che dal 1974 al 1988 le Brigate Rosse hanno rivendicato 86 omicidi.

Ovviamente la connessione tra le due cose e la connessione con il Ministro della Giustizia la vedo solo io che notoriamente sono un pazzo con la stagnola in testa. No? L'Italia del 2017.

Aggiungo:
A proposito, visto che io ho la stagnola sulla testa, si parlava su altro blog delle "manifestazioni" collegate ad alcuni temi più o meno recenti, in particolare No Dal Molin (tema: protesta contro allargamento base NATO Vicenza) e No TAV (tema: cantiere ferrovia alta velocità in Val Susa). Per curiosità sono andato a vedere i video dei rispettivi cortei, sfasati nel tempo di diversi anni e nei due video si vede in sequenza: bandiera palestinese, bandiera di rifondazione, bandiera "No TAV", bandiera rossa con il ritratto del Che, bandiera arcobaleno, bandiera CIGL, altre bandiere di rifondazione, striscione inneggiante alla resistenza con stella rossa al centro e scritta spray. Giuro, esattamente GLI STESSI simboli. Si diceva della "danza afro-cubana", sono andato a confrontare un video di una lezione di questa "danza" con alcuni momenti della "marcia per l'accoglienza" di Milano, ancora, esattamente le stesse cose, nel caso specifico il nero che suona il tamburo e qualche fila di impiegate ispirate/disperate che fanno "passi di danza tribale". Liberi di andare a verificare. Qual è il punto? Che qualche anima bella mi vuole vendere il solito concetto dello "spontaneismo" o della "necessità", le cose "capitano" e non c'è relazione tra una e l'altra. Non è cosi, fa tutto parte di un unico "disegno". Sopra si dice della riapertura delle indagini sull'uccisione di quattro brigatisti nel loro covo. Nella stessa pagina, non l'ho scritto, c'è un articolo che pone la domanda retorica se nelle università americane sia in corso un "nuovo '68". Perché lo scrivo qui? Perché nel 2017 abbiamo Minniti Ministro degli Interni, il quale dichiara che l'idea di "gestire i flussi" gli è venuta dalle "barricate" e Orlando Ministro della Giustizia, che invece dichiara che non c'è niente da gestire perché sono numeri infinitesimi, non bisogna parlarne perché si alimentano i "fascismi" (plurale). Vi invito a consultare e confrontare le rispettive biografie. Torno a dire, c'è un unico filo conduttore tra i cortei delle manifestazioni, le impiegate "tribali", gli stand "vegani" alla Festa dell'Unità, gli eventi su scala planetaria, la "indignazione" per l'orso e i due Ministri. Se non lo vedete non significa che non c'è, significa che siete ciechi.

Ah, si, nello stesso filo conduttore c'è anche l'oggetto del post precedente.
Sullo sfondo, le eterne parole del profeta Scalfari.

Una ciliegia tira l'altra

Cosa succede quando il Ministro dell'Istruzione e della Ricerca Scientifica non ha un diploma ma in compenso lunga militanza nel sindacato? Che la istruzione scolastica italiana fa passi da gigante, che diamine! Come dubitarne, è nella logica delle cose. Con queste premesse proseguono le riforme della Buona Scuola.

Alle elementari e alle medie tutti promossi per legge.

Signori, è ufficiale, mia nipote potrà continuare ad ignorare le divisioni e moltiplicazioni fino alle superiori. Per allora probabilmente ne potrà fare a meno del tutto. Stasera alla sua festa di compleanno le comunicherò la lieta novella. Che poi, poverina, l'unico motivo concreto per cui deve andare a scuola è che deve essere parcheggiata da qualche parte mentre i genitori sono al lavoro. I diplomi li potrebbero assegnare per semplice anzianità.

martedì, agosto 29, 2017

Retorica per imbrogliare gli Italiani


Populisti milanesi alle barricate nel 1848.

Il Corriere riporta una dichiarazione del Ministro Minniti (vedi sua significativa biografia) secondo il quale (virgole messe a caso dal Corriere):
Ho temuto per la tenuta democratica di fronte a barricate per l’arrivo di migliaia di stranieri, e a sindaci che mi dicevano no... Ho capito che andava governato subito il flusso migratorio e l’abbiamo fatto.
Già questa dichiarazione lascia interdetti. La ragione per "governare il flusso migratorio" sarebbero le "barricate" e i "no" dei sindaci? Facciamo finta di niente e passiamo oltre, arriviamo alla parte dove ci prende in giro.
Se un uomo fugge da guerre e carestie io ho il dovere di accoglierlo come Dio comanda.
A proposito del "dovere di accoglierlo", cito La Stampa, che non è esattamente una pubblicazione "populista" e "sovranista", per usare i due neologismi attualmente in voga, non la leggono i rivoltosi sulle barricate.
Uno su venti. In Italia solo il 5% dei richiedenti asilo ottiene lo status di rifugiato. Il 13% riceve il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, che dura 5 anni e viene rilasciato a chi rischia di subire un danno grave nel caso di rientro nel proprio Paese. Mentre il 19% consegue la protezione per motivi umanitari (24 mesi, prorogabili).
[...]
I siriani che nel 2016 hanno cercato protezione in Italia sono meno di 800.
Ergo, i "rifugiati", coloro che fanno richiesta di asilo e la richiesta viene accolta, sono il 5% degli immigrati. Solo per questi esiste il "dovere di accoglierlo come Dio comanda". Per il restante 95%, ripeto 95%, degli immigrati il "dovere" del Ministro sarebbe procedere alla loro espulsione.

Mettiamo anche che prevalga il masochismo insensato e che si decida di concedere la "protezione per motivi umanitari" che secondo me è solo un altro trucchetto retorico, ancora rimane tra il 60% e il 70% di immigrati che non ha comunque alcuna ragione per soggiornare in Italia e che il Ministro, se fosse li nell'interesse della Nazione, dovrebbe espellere. Si, fantascienza. Segue solito sbrodolamento sullo "Jus Soli" questione di "civiltà", sul punto mi sono già espresso e non vi annoio.

Adesso, domandatevi perché queste cosette banali e ovvie, che alla fine sanno tutti, non vengono presentate al Ministro dai cosiddetti "giornalisti" appena fa apre bocca e fa queste uscite. E perché invece i "giornalisti" annotano le dichiarazioni del Ministro come i generali col taccuino dietro Kim Il Sung, con l'espressione di meraviglia davanti a tale genio e carisma di leader. I "giornalisti" del Corrierone eh, non Il Gazzettino di Sulbiate. Mi ricordo tanti anni fa (cit.) quando dicevo che c'è una regia dietro tutto questo mi davano dello svitato, con la stagnola sulla testa. Ecco, contenti adesso?

Aggiungerei quello che ho già scritto in precedenza. Gli immigrati che arrivano oggi si aggiungono ai circa 6 milioni già residenti (senza averne alcun diritto), ovvero il 10% della popolazione. Ripeto, già oggi il 10% della popolazione italiana è costituito da immigrati. Siccome poi questa popolazione si concentra in certe zone e meno in altre, il risultato è quello che ho detto, io esco di casa e fatico a incontrare un italiano. La fandonia del "fuggono" e dei "rifugiati" avrebbe abbastanza rotto il cazzo, tanto più che te la ripetono continuamente col sorrisetto malcelato di quelli che prendono per il culo credendosi un passo avanti.

domenica, agosto 27, 2017

Un Paese si misura anche dal numero di avvocati

Cito:
Nel 1985 gli avvocati iscritti all’albo erano solo 48.327. A fine 2015 erano ben 237.132. Si potrebbe pensare che l’impennata è dovuta, in parte, all’incremento demografico. Invece non è così. Nel 1985 la popolazione residente era di 56,5 milioni di persone; a fine 2015, il numero è passato a 60,5 milioni: un aumento insignificante se si pensa che, nel frattempo, il numero degli avvocati è cresciuto di circa il 500%.

Per numero di avvocati ogni mille abitanti vince la Calabria con 6,6, la Campania con 5,8, il Lazio con 5,6 e la Puglia con 5,4.

Il rapporto migliore per gli avvocati si ha in Valle d’Aosta con 1,4, Trentino Alto Adige con 1,7, Piemonte con 2,2, Friuli Venezia Giulia con 2,1 e Veneto con 2,4.

Il reddito è in forte calo. Se nel 1996, un avvocato guadagnava in media di 54 mila euro, nel 2014 l’importo è sceso a 37,5 mila euro.
Non si può nemmeno dire che le università sfornino troppi laureati in generale infatti:
Nella classifica dei 34 Paesi più industrializzati del mondo, l’Italia è ultima (ultima!) per numero di giovani laureati.
Queste informazioni vi suggeriscono qualche considerazione?

sabato, agosto 26, 2017

Non c'è limite ennesimo

Facce di bronzo
Tanti saluti a Marx e Engels. Applausi a scena aperta, grande esibizione.

Esseri umani
Ti hanno solo ammazzato un figlio di tre anni, cosa vuoi che sia, tipo una riga sulla macchina. Altri applausi.
Le immagini dovrebbero servire da riferimento per il contenuto del video. Non so se è chiaro. Qualcuno in altro blog ragionava dei "tipi umani", ecco, siamo sempre li. Applausi ai funerali, commedia.
1984

giovedì, agosto 24, 2017

Milano senza muri


Non è l'Iraq, non è l'Afghanistan. E' il Duomo di Milano.

Ecco dove ci hanno portato gli amichetti della "Sinistra", il Vescovo di Roma, l'ONU del "nuovo ordine mondiale", i riccastri filantropi come il signor Soros. E può solo peggiorare. Vi suggerisco di scorrere il blog per avere una rassegna dei vari "fenomeni spontanei" ed "eventi accidentali" che stanno dando forma al nostro mondo.

-> Milano senza muri.
-> Ancora, Milano senza muri.

Mentre a Milano la "nuova normalità" si tocca con mano, ricordiamoci che il Traguardo va raggiunto. Vedi post precedente.
D'altra parte ne avevo scritto tempo fa (link 1), diverse volte (link 2) non è roba di oggi o di ieri, parte da lontano, da lontanissimo.

mercoledì, agosto 23, 2017

Agenti del sistema - sono europeo e credo nell'Unione

Su Repubblica il riquadro della rubrica della signora Concita De Gregorio, la cui biografia riporta:
A Repubblica dal 1990 al 2008, poi direttore de L’Unità dal 2008 al 2011.
Sulle vicende dell'Unità ho scritto diversi post, per esempio questo. Trattasi di una delle tante truffe operate da una minoranza di Italiani con le mani in pasta ai danni della Nazione, di quelle truffe che non si possono nemmeno nominare. Ma veniamo al dunque:

Nella rubrica della signora De Gregorio oggi leggo la letterina di Stefania Brigatti, insegnante di Lettere all'Istituto professionale Graziella Fumagalli di Casatenovo (Lecco), citata in un articolo dal titolo "Lo ius soli secondo Aziz".
Le radici, il senso di appartenenza, hanno tanta parte nella formazione dell'individuo perciò credo che sia nostro dovere farci carico di tanti bambini e ragazzi sospesi in una sorta di ‘limbo’: non italiani, non africani o altro. A questa annosa questione ha provato a dare una risposta Aziz, con l'entusiasmo dei suoi quasi vent'anni”.
[...]
Ho chiesto ad Aziz come si percepisse: se italiano o burkinabè, ivoriano. La sua risposta mi ha spiazzato: ‘Sono europeo e credo nel futuro dell’Unione’.
[...]
Un bel modo per celebrare una volta di più i sessant’anni dei Trattati di Roma e per guardare a un futuro all’insegna dell’integrazione, archiviando – ma non dimenticando – i numerosi episodi di razzismo e crudeltà che ancora riempiono le pagine dei quotidiani. Forza Aziz. E forza Europa”.
Conclusione: il funzionamento della macchina che sta piallando le coscienze e stravolgendo le vite degli Italiani, nelle sue varie componenti e passaggi. Sopra vedete la parte giornalone/fonte autorevole - De Gregorio, intellettuale che ti spiega il mondo - Prof. Brigatti, funzionario solerte e filantropo - Aziz, giovinotto esemplare, che "stranamente" è perfettamente sincronizzata con:
Il signor Scalfari:
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana.
Il Pontefice:
Nell'istituire il nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ho voluto che una sezione speciale, posta ad tempus sotto la mia diretta guida, esprimesse la sollecitudine della Chiesa verso i migranti, gli sfollati, i rifugiati e le vittime della tratta".
In sostanza la "soluzione" ai pochi ma fastidiosi problemi connaturati a quella fantastica opportunità di arricchimento che è la immigrazione, consiste nel dissolvere l'Italia e gli Italiani dentro una entità sovra nazionale "integrata" - "integrale". Aziz NON DEVE assolutamente essere "italiano", sarebbe una bestemmia in chiesa, deve sentirsi "europeo", nella accezione mostrata nel video soprastante. E questo concetto, tanto nobile, tanto superiore, ci "spiazza", perché Aziz quando fa la "tesina" non mette in bella tutte le cose che gli hanno detto di scrivere a scuola, compresa la prof. Brigatti, no no, è farina del suo sacco, il lampo di genio gli è stato ispirato dalle letture del grande poeta Giuseppe Ungaretti, che era "europeo" perché il babbo trovò lavoro nell'Egitto coloniale e lui studiò a Parigi. Senza accennare a (cito): "Quando nel 1914 scoppiò la prima guerra mondiale, Ungaretti partecipò attivamente alla campagna interventista, arruolandosi in seguito, come volontario, nel 19º Reggimento di fanteria della Brigata "Brescia".

Anche questo è un post che divide l'umanità in due, quelli che leggendo trattengono a stento il vomito e quelli con le lacrime agli occhi al pensiero di Aziz e della prof. Brigatti, fulgidi esempi "integrali". Intanto ieri per visitare il Duomo, oltre a dovere pagare il biglietto, mia nipote di 9 anni ha dovuto passare davanti ai soldati che l'hanno ispezionata col metal detector. E al Castello ha dovuto passare sotto i fucili. Ma la signora De Gregorio con la tesina di Aziz "archivia" i numerosi episodi di razzismo che "riempono le pagine dei giornali". Ma va? Ecco.

sabato, agosto 19, 2017

Addio Scandinavia

Uno di quegli articoli che ogni tanto "scappano" inavvertitamente dalle redazioni dei "giornaloni", solitamente strettamente ortodosse sul tema del gioioso Mondo Nuovo. Quando succede, uno di questi articoli nega decenni di propaganda. Saranno cosi dementi da non rendersene conto? Leggete con attenzione:

Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca.

Premesso, la Svezia ha 10 milioni di abitanti, come la Lombardia.
Le banlieue svedesi oggi sono 55. Vengono chiamate "no-go areas", esattamente come le "ZUS" francesi (Zone urbaine sensible). All'inizio di quest'anno, la sicurezza svedese, la Såpo, ha stimato che in Svezia c'erano circa 3.000 estremisti, un dato in rapido aumento rispetto alla stima di diverse centinaia registrati negli anni precedenti. Di questi, circa 2.000 erano radicali islamici. Due jihadisti di nazionalità svedese, Osama Krayem e Mohamed Belkaid, erano coinvolti negli attentati terroristici del 22 marzo 2016 all'aeroporto di Bruxelles e alla stazione della metropolitana di Molenbeek, nel centro della capitale belga, in cui 31 persone hanno perso la vita e 300 sono rimaste ferite.
Quando dicevo che siamo molto ma molto oltre la faccenda delle ONG, che quando si parla di "immigrazione" si fa di proposito una gran confusione sul passato, sul presente e sul futuro, perfino la lingua è usata in modo confuso e ambiguo di proposito.

Nota di colore: mi tocca leggere nell'articolo di cui sopra che quando trovano le foto di gente smembrata e materiale affine sui "cellulari" dei "profughi" (i "profughi") la spiegazione sarebbe che si portano dietro le memorie degli orrori da cui sono fuggiti. Due righe dopo leggo che dalle "colonie" di questi "profughi" partono a migliaia per andare smembrare la gente in Medio Oriente. Ormai la follia è "normale", come tante altre cose.

venerdì, agosto 18, 2017

Barcelona

Visto che le immagini della gente fatta a pezzi a Barcellona sono censurate come sempre succede in questi casi, perché la prima pagina deve essere dei "profughi che fuggono", vi metto il video de Manifestació Volem Acollir, l'evento che ha ispirato la successiva "marcia della accoglienza" di Milano. Adesso se qualcuno legge questo blog e ne dubito, prego unire i puntini e iniziare il conto alla rovescia. Possiate vivere per sempre, Se Puede.

Ministro dell'Interno

Ci sono persone a cui vengono affidati i destini degli Italiani. Per esempio il Ministro dell'Interno. Colui che non solo sovraintende alla "sicurezza" degli Italiani ma che deve anche raccontare agli Italiani quale sia lo "stato dell'arte", come vanno le cose. Ecco, prendiamo il signor Minniti, salito alla ribalta delle cronache per il "codice delle ONG", quando in realtà stiamo affrontando il passaggio verso il Mondo Nuovo annunciato dal signor Scalfari (vedi post precedente) e il signor Minniti è naturalmente incaricato di facilitarlo, visto il "compito della sinistra".

Ecco la biografia del signor Minniti.

Si tratta di una di quelle letture che dividono l'umanità in due, chi sente un brivido freddo lungo la schiena e chi una sensazione di calore rassicurante, familiare. Per conto mio siamo nella situazione della faina a guardia del pollaio e altro non dico perché con l'aria che tira mi manderebbero la DIGOS a casa. Livello Putin, direi, solo che Putin risponde a se stesso e alla Russia, i nostri rispondono a chissà chi.


A proposito, piccola nota di colore, il 112 è il solito flop italico che costa un botto e non funziona. Forse sarebbe stato meglio non mettere lo zio Bergomi a rispondere alle chiamate. Scherzo, funziona, pensiamo quanti "posticini di lavoretto" abbiamo "creato". E chissenefrega se...
Nuovo record del debito pubblico: a giugno supera 2.281 miliardi.
In 5 anni è salito del 15%. Per le amministrazioni pubbliche 8,4 miliardi di fabbisogno in più. Scende il gettito fiscale: 13,5 miliardi in meno.
Si è appena spento l'eco delle trombe per l'incredibile aumento del PIL dello zerovirgola. Le comiche governative.

mercoledì, agosto 16, 2017

I radical chic, riposto e commento

Leggo questo articolo su Tumblr a nome di tale "eldero".
Non so chi sia, non ho modo di aggiungere riferimenti.
Vediamo di capirci.

In principio radical chic, liberal progressisti, sinistra arcobaleno e marmaglia informe varia si schieravano dalla parte dell'immigrazione di massa perché, secondo loro, erano tutti “profughi siriani”, in particolare famiglie con donne e bambini al seguito. Presto si scoprì che di siriani non ce n'era neanche uno, allora si inventarono che erano tutti profughi di chissà quali guerre africane (causate ovviamente dal cattivo uomo bianco). Neanche questa scusa ha retto molto, visto che emigrano solo giovani uomini adulti e in salute da paesi quali Senegal, Nigeria e Ghana, dove i Radical stessi vanno a fare le vacanze e le statistiche fasciste lo confermano (solo 1 su 20 ottiene asilo politico). La “carta profugo” è così andata in fumo, anche se qualcuno la usa ancora per far leva sull'emotività.

Dopodiché sono iniziate le argomentazioni socio-economiche più assurde: ci pagano le pensioni, fanno i lavori che non vogliamo fare, i figli che non facciamo più, etc etc. Sono quindi “utili”, delle “risorse”. Anche queste non sono facili da giustificare, perché dati alla mano chi sostiene queste amenità evidentemente di economia non ci capisce una mazza. Inoltre, i 5 miliardi in meno ogni anno dalle nostre tasche per mantenerli in albergo pesano come un macigno su ogni scemenza che dicono.

Infine si è scoperchiato il vaso di Pandora delle ONG grazie a varie inchieste e indagini che dimostrano come queste non “salvino vite”, ma le traghettano in accordo con gli scafisti (che fino a qualche tempo prima indicavano come nemici numero uno, perfidi sfruttatori di disperati bla bla bla) violando le disposizioni dei trattati internazionali che prevedono l'approdo nel porto più vicino dopo il salvataggio e non certo a Catania, Salerno e Cagliari. A quel punto, comandati da qualche prode giornalista, pur ammettendo l'esistenza di mele marce hanno iniziato a chiedere di “non generalizzare"e di non accanirsi sulle ONG, e che chi lo fa è un razzista.

Insomma, a questi signori non frega assolutamente nulla degli immigrati in quanto tali (anche perché una volta sbarcati sono ammassati in qualche catapecchia e lasciati in preda allo sfruttamento e alla criminalità), ma solo in quanto utili ai loro scopi ideologici che sfiorano la perversione, ossia la creazione di una società multiculturale e multietnica mortifera di ogni identità e diversità in particolare del Vecchio continente. A loro non interessa salvare vite, assicurare esistenze dignitose e migliorare le condizioni di vita degli italiani, loro vogliono il meticciato punto e basta, e non sono neanche in grado di specificare quali vantaggi comporti esattamente. Loro vogliono la morte dell'Europa e degli Europei, e gli immigrati sono al tempo stesso mezzo e fine di un pensiero politico che assomiglia più ad una malattia mentale.
Non fatevi ingannare dalle loro arrampicate sugli specchi e trattateli per quello che sono: una minaccia alla nostra esistenza come popolo.

------------------------
Il pezzo sopra citato contiene un errore fondamentale: la immigrazione non è cominciata con i neri africani. I primi ad arrivare massicciamente, in maniera percepibile, sono stati gli Albanesi e aggiungo una celebre immagine del 1991 a corredo.


Mi sembra di ricordare anche un episodio tragico in cui una nave militare italiana entrò in collisione con una imbarcazione albanese nel tentativo di bloccarla per poterla ispezionare e questa affondò con il suo carico di "migranti". Mi sembra di ricordare anche un Berlusconi affranto sulla costa Pugliese. Fu da quel momento che rinunciammo a "difendere" concretamente i confini nazionali.

Poi via via arrivarono genti dei paesi dell'Est, per esempio la Romania. Poi cominciarono ad arrivare massicciamente immigrati dal Nord Africa, i cosiddetti "marocchini" o "magrebini". Nel frattempo si stabiliva anche un certo flusso di immigrati dal Sud America e si incrementava quello dei Cinesi, che però si nascondono, quindi non si sa quanti siano e dove. Il risultato è che mentre girano navi delle ONG a traghettare e gli autobus dei prefetti a distribuire "profughi" neri, città come quella dove abito io, che poi è l'intera area sub-urbana di Milano costituita da decine di Comuni, già adesso sono ripopolate massicciamente con est-europei, Cinesi, "latinos" e "arabi" (uso queste parole generiche per semplicità). Intere categorie professionali sono di fatto di quasi esclusiva pertinenza di questi immigrati e interi quartieri hanno quasi completamente espulso gli abitanti "autoctoni", basta girare per le strade.

Quindi le fanfaluche tipo Boeri sul fatto che pagano le nostre pensioni (coi contributi "a fondo perduto" che noi gli rubiamo) e fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare, sono di molto antecedenti la attualità odierna, risalgono agli inizi di questa fase del Piano, vent'anni fa circa. La propaganda sui "profughi di guerra" è iniziata con le immagini, più o meno artefatte, della Siria. Serviva a tacitare chi si lamentava della immigrazione sul piano economico (cioè falsificava la prima propaganda sulle "pensioni") con l'assunto che i "profughi" hanno diritto per legge all'asilo. Quando anche questa propaganda ha mostrato la corda, si è cominciato con quella del "salvare le vite" e il tormentone sui naufragi, per cui le ONG e la Marina non traghettano Africani per convenienza economica o perché sono "profughi" ma semplicemente perché sennò questi annegano e il soccorso dei "naufraghi", ancora, è un obbligo. Cosi come il termine "immigrato" è diventato "migrante" (ad intendere che si sposta perennemente), poi "profugo", a cui si è aggiunto "profugo climatico", "profugo economico", eccetera e infine "rifugiato", intendendo che chiunque lo chieda ha diritto ipso facto all'asilo.

Anche chi ha scritto l'articolo soprastante è accecato o forse non vuole vedere le effettive dimensioni del Piano e cerca di semplificarlo, di ridurlo, nel tempo e nello spazio, nelle premesse e nelle conseguenze. Siamo già finiti come Popolo, lo eravamo già negli anni Settanta. Siamo già stati spossessati della nostra terra, della Patria. Abbiamo già perso l'autodeterminazione. Diventa solo più evidente ogni giorno che passa. Ma i concetti di Popolo, di Patria, di Nazione e tutti i corollari, erano già "il male" da eradicare quando io giocavo con le biglie.

domenica, agosto 13, 2017

Adesso capisco l'astuzia del signor Boeri

Mi ero perso questo passaggio chiave:
Tito Boeri, a Repubblica delle Idee di Bologna, dialogando con Francesco Manacorda, giornalista di Repubblica. "Molti migranti tornano nei paesi di origine prima di arrivare all'età pensionistica. Usiamo moltissimo questi contributi che - conclude - finiscono per essere a fondo perduto".
Non si può che ammirare l'uomo e il dotto economista. Ci dice due cose, una la sanno tutti ma si preferisce non pensarci, l'altra la dice lui per primo e ha dei corollari interessanti.
- L'INPS incamera i contributi versati senza avere nessun obbligo di restituirli. Tra due anni dovrebbe scattare la modifica per cui per maturare il "diritto alla pensione" ci vorranno 43 anni e 3 mesi di contribuzione per gli uomini, quindi chiunque versi per 3 anni o per 30 anni o anche per 43 anni e due mesi vedrà la sua contribuzione andare "a fondo perduto". Puff, sparita, come se avesse versato zero. Già il concetto di versare denaro ad un ente previdenziale "a fondo perduto" dovrebbe farci vomitare. La "giustizia sociale", no?
- Per pagare le "nostre" pensioni contiamo sul fatto che, con buona pace della "accoglienza" e della "integrazione", gli immigrati se ne vadano dall'Italia prima di maturare il "diritto", cosi che l'INPS possa incamerare i contributi che hanno versato e spenderli come gli pare, per esempio per pagare la pensione agli ex ferrovieri che sono diventati pensionati a 39 anni, col metodo retributivo. Quindi il trucco consiste nel fare venire gli immigrati e poi incoraggiarli ad andarsene prima dei fatidici 43 anni e 3 mesi, bisogna che ci sia un via vai di immigrati sempre diversi oppure bisogna espellerli dal "mercato del lavoro" prima della scadenza. E' questa la vera "necessità" dell'INPS. Un tipico esempio di logica "compagna", quello che fa funzionare l'Italia da cent'anni.

Saviano non "denuncia" Boeri tra le smorfie di sofferenza. Macché.

sabato, agosto 12, 2017

Il rifugio discoteca e la montagna profanata

Video e musica disco, la riminizzazione dei rifugi alpini

Questo articolo mi lascia interdetto. Denuncia la assoluta cecità rispetto al mondo contemporaneo e anche la incapacità di analizzare le cose.

Primo, non è la montagna ad essere "profanata", è qualsiasi cosa. Uno dei principi cardine della contemporaneità è la distruzione di tutti i punti di riferimento, l'abbattimento di tutte le "frontiere", reali e ideali, il superamento di tutti i limiti, l'abolizione della dualità "male/bene". I ragazzi escono dall'infanzia per entrare direttamente nella vecchiaia di un vizioso alla Bukowsky che le ha viste e fatte di tutti i colori. Non esistono luoghi reali e ideali, dell'età adulta.

Perché mai intorno alle montagne dovrebbe esistere una "bolla" che le preservi come in quelle palle di vetro di una volta con dentro la "neve", quando l'Italia non è più Nazione, gli Italiani non sono Popolo, gli uomini sono indistinguibili dalle donne e viceversa, la gente non è più capace di fare un piatto di pasta e va al ristorante "etnico", i bambini si fabbricano e si commerciano come aspirapolvere, gli aspirapolvere sono "intelligenti" come bambini, i laureati sono analfabeti, la droga la mettono assieme ai Tic-Tac vicino alle casse dei supermercati, la gente non parla ma si manda "messaggini" con il furbofono, eccetera eccetera?

Secondo, il fatto che nel "rifugio" trovi le stesse cose che sulla spiaggia a Rimini significa che ci trovi le stesse persone. Ci trovi le stesse persone perché il "rifugio" è accessibile tanto quanto la spiaggia di Rimini. Questo significa che ci arrivi in auto o, nel caso specifico, con una funivia. La montagna non è "profanata" dal "rifugio riminese", è profanata dalle strade e dalle funivie che servono a portare le stesse persone che vanno in spiaggia sul luogo del "divertimento". Questo succede sia come conseguenza del "progresso equalizzante" di cui sopra, sia del fatto che quella del "divertimento" è una industria che muove molti soldi e che per sua natura punta al "minimo comune denominatore", cioè la massa più insulsa. Cosa, che, guarda caso, è perfettamente in linea sia col Piano delle famose "elite apolidi" che con il "politically correct".

Il "rifugio" è un luogo come un altro, ci può essere il video e la musica disco come il kabab o le palme coi datteri, l'impepata di cozze come la pecora arrosto. Ci deve essere il Crocefisso come i ghirigori del Corano, il manager "gaio" palestrato, la migliore gioventù del centro sociale, l'hipster con barba e bretelle e il "nuovo italiano" coi bonghi. Oppure vogliamo essere, come dice tra le smorfie di dolore il grande Saviano, "canaglia razzista" e abbiamo della montagna idee asgardiane e olimpiche, del rifugio l'idea del "nido d'aquila", pretendiamo il gestore rubizzo con i pantaloni di velluto e la camicia di flanella a quadri che spacca la legna mentre la moglie con la gonna e il grembiule (orrore misogino!!) ci da col mestolo dentro la polenta, attorniati da escursionisti biondi in pantaloni corti?

Mi viene da ridere perché l'ultima gita dicevo a Giuseppe, il quale non ha nessuna venerazione per la montagna e che, anzi, amerebbe la versione riminese, che i rifugi sono le ultime ridotte del Mondo Vecchio, tutto il resto ormai è perduto. Ma anche le fortezze si conquistano con le macchine d'assedio, sopratutto se non ci rimane nessuno a presidiare le mura.

C'è un certo blog con un post vagamente collegato, scrivo qui il commento generale, quello specifico non solo non lo posso scrivere perché sarebbe vano spendere altro tempo ad ammaestrare tacchini ma perché chi di dovere non lo vorrebbe leggere.

Ecco chi trovate nei rifugi e in giro per Milano

venerdì, agosto 11, 2017

Il dilemma del poliziotto americano

Video: poliziotto sopravvive a tre colpi di pistola.

Sparare per primo o aspettare di vedere se il sospetto ha in tasca una pistola giocattolo o una vera? Negli USA ci sono 300 milioni di armi da fuoco distribuite tra la popolazione, 112 o 113 armi per 100 abitanti. Per confronto, in Germania ci sono 30 armi per 100 abitanti, in Italia ci sono 12 armi per 100 abitanti (che non è comunque poco, non se comprende armi da caccia e sport). Questo livello di violenza è il fantastico Mondo Nuovo che ci aspetta in Europa quando il Piano delle "elite apolidi" sarà a regime e saremo un Popolo Unico, meticcio. Con una differenza, molta ma molta più gente accastatata uno sull'altro e molte meno risorse procapite.

A proposito del Primo Esperimento e del Secondo, in corso, vi rimando a questo link, che trovate anche a destra alla voce "Il Caos e il Globalismo". Vi suggerisco di leggerlo con attenzione e di confrontarlo appunto con la società USA e con quella che sta diventando la società europea.

A me per esempio era sfuggito questo personaggio: Jacques Attali, della cui biografia cito due dettagli:
Figlio di un agiato commerciante francese pied-noir di religione ebraica (come il consigliere economico di Renzi, Yoram Gutgeld, come Saviano e tanti altri noti e meno noti)...

È presidente della "Commissione per la Liberazione della Crescita" (Commission for the Liberation of French Growth) nominata dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy il 30 giugno 2007. È probabile che il nome di Attali sia stato suggerito a Sarkozy dal suo ex compagno di corso all'Ena Philippe Séguin, destinato in un primo momento a tale incarico. La commissione è composta da 42 membri fra loro eterogenei per formazione, esperienza professionale e convinzioni politiche. Fra di essi vi sono economisti, analisti, storici, demografi, politici, imprenditori, dirigenti pubblici, giornalisti, ma anche scrittori e medici. Fra i componenti anche membri stranieri, tra cui gli italiani Franco Bassanini (lunga militanza che comincia col PCI, di recente "Special Advisor" del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi) e Mario Monti.
E indovinate Macron, idolo della "sinistra" e campione dello "europeismo anti-sovranista", cosa vanta nel suo curriculum:
Nel 2007 viene nominato relatore per la commissione per la liberalizzazione della crescita, chiamata anche "Commissione Attali" della quale entra a far parte, nominato per decreto, nel marzo 2014.
Com'è piccolo il mondo, eh?

mercoledì, agosto 09, 2017

Diciamolo cosa sta succedendo, basta con le finzioni

… Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze. La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana.
Scalfari su L'Espresso.

Vi metto 20MaggioSenzaMuri, cosi potete ascoltare la musichetta mentre fissate la foto di Scalfari.


Ecco, nelle sue parole, in cosa consiste la "vera politica" dei Paesi europei. Quale è il "compito" che la "sinistra" si è data.

L'evidenza che l'immigrazione e tutto quello che ne consegue non è affatto un "fenomeno spontaneo" ed "naturale" o "inevitabile" ma si tratta di un progetto disegnato a tavolino dalle "elite apolidi". Adesso sapete per quale ragione le Marine militari e le navi delle ONG finanziate da ricchi "filantropi" fanno avanti e indietro traghettando milioni di immigrati. Non è affatto per "salvare le vite" come vi raccontano. Le storielle sul "pagano le nostre pensioni" e lo "Jus Soli" con tutte le altre corbellerie.

Io non credo di essere un genio ma la natura delle cose l'avevo capita molti anni fa e c'ero arrivato semplicemente osservando i fatti e mettendoli in relazione con la mia testolina. Che non sia evidente a tutti vi dovrebbe dare la misura di quanto siano alterate le coscienze delle persone tramite il lavaggio del cervello. Infine, che la "sinistra" progetti il futuro del "popolo unico" è solo la conferma che si tratta di una perversione, una malattia mentale. Probabilmente facilitata ancora dal lavaggio del cervello ma bisogna avere la predisposizione naturale. Se sei "di sinistra" sei un mostro, ironicamente convinto che i mostri siano gli "altri".

Edit: vi rimando a questa altra "rivelazione" del signor Scalfari (due anni fa) che riprende il tema del senso degli Stati nazionali, sempre alla luce del "futuro che dovrà realizzarsi" e del "compito della sinistra europea". Per aiutare i diversamente abili ad unire i puntini.

martedì, agosto 08, 2017

Chi ignora questa storia non capirà i migranti

Perché è importante far conoscere Marcinelle ai ragazzi di oggi.

Il Corriere fa schifo. O forse dovrei dire che il Corriere vende il suo prodotto schifoso a gente a cui piace lo schifo, secondo le direttive di padroni dello schifo e i loro incaricati.

Primo esempio che è scritto nello stesso articolo per cui non conviene allo scrivente fare il paragone coi "migranti":
Partivamo dal Nord, dal Centro e dal Sud con un panino o un’arancia in tasca, fuggivamo dalla povertà. I manifestini rosa che invitavano i ragazzi a emigrare in Belgio promettevano case per le famiglie, assicurazioni e buoni stipendi. Niente fu mantenuto: in Belgio gli operai venivano ospitati nelle baracche dei prigionieri di guerra.
Primo, gli Italiani non "fuggivano", non si presentavano semplicemente in casa d'altri pretendendo di essere assistiti come "profughi/rifugiati", nemmeno lo chiedevano. Andavano a lavorare nei posti dove erano richiesti. Infatti sopra c'è scritto che gli operai (nel caso di Marcinelle, i minatori) erano alloggiati nelle baracche dei campi di prigionia, non venivano distribuiti con gli autobus di notte negli alberghi, negli oratori, negli edifici pubblici di tutto il Belgio, per essere accuditi sine die a carico dei Belgi.
Secondo, prego notare che proprio per questa ragione, cioè che non si trattava di "rifugiati/profughi" ma di operai/minatori, veniva operato il "reclutamento" dei giovani che prometteva condizioni contrattuali/lavorative migliori di quelle disponibili in Italia. Cosa che ovviamente avviene anche nell'Africa di oggi, dove tutti sono convinti che l'Europa sia un gigantesco parco giochi, tutti siano ricchi e vivano senza preoccupazioni. Oltre la promessa del "bengodi" c'è anche quella del viaggio organizzato, "non preoccuparti di niente, pensiamo a tutto noi", che è esattamente quello che succede, infatti non sarebbe possibile fisicamente spostare milioni di persone attraverso continenti e mari se non fosse tutto organizzato. E noi vediamo solo l'ultimissimo tratto di questa organizzazione. Però attenzione, agli Africani nessuno promette un lavoro da operaio/minatore, gli viene promesso il benessere garantito.

Poi, continua l'articolo:
Il governo italiano, nel 1946, aveva firmato un accordo con Bruxelles che prevedeva uno scambio: per 1000 minatori mandati in Belgio, sarebbero arrivate in Italia almeno 2500 tonnellate di carbone.
Altra differenza con i "migranti", che è alla origine della "immigrazione illegale". Gli Italiani andavano in Belgio previo accordi tra i due governi, quindi avevano uno status giuridico riconosciuto da entrambe le parti, anche se poi concretamente le condizioni lavorative erano pessime. Gli Africani vengono in Italia o dovrei dire che le "elite apolidi mondialiste" trasferiscono Africani in Italia, senza nessun accordo preventivo tra Stati e Governi, quindi senza alcun documento o permesso che ne stabilisca lo status, tra l'altro le "elite apolidi", esattamente come quelle entità misteriose chiamate "ONG", non riconoscono alcuna autorità statale o governativa. Ogni singolo immigrato che si trova in Italia senza permesso compie un illecito, una violenza, che viene "condonato" con la concessione della "cittadinanza italiana di fatto" perché il Piano deve procedere spedito, con la complicità di tutti, Governo, Legislatori, Magistrati.
Per educare i nostri figli a guardare con occhi più consapevoli alle emigrazioni degli altri, quelle che oggi dobbiamo «subire».
Ma che "subire". Dovremmo ringraziare il cielo che milioni di Africani vengano qui a lavorare nelle nostre miniere. Certo, vengono senza che li abbiamo chiamati ma questo capita perché sono tanto migliori di noi, infatti si sacrificano in miniera per pagare le nostre pensioni, dopo che noi abbiamo sfruttato l'Africa per secoli.

Vorrei potere dire che questo articolo l'ha scritto un [omissis] ma sappiamo tutti che non è cosi. E' un pezzo scritto su commissione, che usa un fatto storico accaduto in un contesto del tutto diverso solo come pretesto per "educare", tramite menzogne e paradossi della propaganda più abbietta, il lettore ad una tesi precostituita. Ovvero, l'immigrazione è buona, l'immigrazione è inevitabile, l'immigrazione ci conviene. Comunque, se anche non fosse buona, inevitabile, conveniente, siamo tutti "migranti", quando l'energumeno africano davanti al supermercato ci dice "ciao amigo" sperando nella elemosina, dovremmo rivedere il bisnonno sporco di carbone.

Infine, l'autore dell'articolo omette astutamente il dettaglio che dal Belgio "multietnico" e "multiculturale" di oggi, con intere città che ormai non sono in Europa ma in Africa o in Asia, dove non entrano ne i comuni cittadini Belgi ne la Polizia belga, sono partiti i massacratori delle stragi di Parigi e Bruxelles. Non risulta che i minatori italiani abbiano fatto a pezzi centinaia di persone, nonostante i cartelli della letteratura "niente cani e italiani" fuori dagli esercizi commerciali. Eppure, quando il fanatico islamico esce di casa e ammazza cento persone noi dovremmo ancora pensare al bisnonno coperto di carbone. Quando, ben inteso, ci scordiamo che l'islamico è "francese" o "belga", quindi non ha niente a che fare con l'immigrazione.

La saluto, signor Paolo Di Stefano.
"Nelle sue opere affronta temi come: la memoria e l'oblio, l'infanzia violata e la difficoltà di crescere, la famiglia e i rapporti generazionali, l'emigrazione, lo spaesamento, i rapporti Nord-Sud."
Grazie di esistere, come faremmo noi sfigati e trogloditi senza persone competenti, sagge ed illuminate come lei.

lunedì, agosto 07, 2017

Siamo pieni di grandi idee che solo per caso sono quelle del signor Soros

Antefatto: la RAI minaccia 100 milioni di perdite nel prossimo bilancio e a quanto pare il problema consiste, oltre nel fatto che paghiamo troppo poco di imposte, nel nostro "cripto-nazionalismo" per cui la RAI propone sceneggiati con il prete e il carabiniere.

Ecco la grande pensata:
Ad esempio la Rai potrebbe cercare e lanciare nuovi volti, contaminando e arricchendo l’italianità con forme «lontane» e «diverse» di racconto. Potremmo così scoprire che gli immigrati sanno anche ridere e far ridere. Dobbiamo superare la paura che aprirsi agli altri sia un cedimento identitario.
Eppure ce li abbiamo davanti gli esempi da imitare, come il film di cui scrivevo nel post precedente in cui la Britannia di Re Artù non è popolata con la gente che la abitava nella antichità ma con la gente che la abita oggi, da cui Parsifal asiatico e Lancillotto africano. Ogni giorno faccio più fatica ad auto-censurarmi.

domenica, agosto 06, 2017

Maledizione mi si è rotto ancora il monitor Samsung

Anni fa acquistai un monitor Samsung. Lo so che nella logica di questi giorni che un dispositivo elettronico duri dei lustri è una idea strampalata. Comunque, già poco dopo l'acquisto si ruppe la cerniera in plastichina che collega lo stelo del supporto al corpo del monitor, tramite due viti. Una soluzione costruttiva che è ovviamente troppo debole dati i pesi e le leve in gioco, da cui vi suggerisco di controllare, se potete, la qualità meccanica di questo dettaglio. Allora l'aggeggio era ancora in garanzia e riuscii a farmelo riparare. Oggi si è afflosciato e ho scoperto che, forse complice il caldo invivibile della mia mansarda, si è verificato il medesimo inconveniente. Per il momento sto tenendo il monitor in piedi con due pezzetti di cartone di un coperchio della scatola di scarpe infilati a fare spessore tra la cerniera e il suo recesso. Potrei incollarlo ma poi non potrei più staccare il supporto. Mi girano le scatole a comprare un altro monitor perché per il resto funziona tutto regolarmente. Anche se, invecchiando, divento più indifferente anche al distacco dalle mie cose.

venerdì, agosto 04, 2017

La Milano dei diritti e della accoglienza di Sala fu di Pisapia

Lo chiamano Gino. Come il Cerutti della canzone di Jannacci.
Negli ultimi sette anni «il Girasole» è stato chiuso dal questore per cattive frequentazioni almeno cinque volte. L'ultima a metà maggio, dopo l'ennesima rissa tra nordafricani spacciatori.
Dove si trova Piazzale Ferrara, Milano?
Date una occhiata con "Street View".

Fuggono dalle guerre e dalle persecuzioni.
Pagano le nostre pensioni.
Fanno i lavori che nessuno vuole fare.

Se fate una ricerca nel blog con la parola chiave "milano" in alto a sinistra otterrete una selezione di post abbastanza interessanti. Ve ne rammento uno a caso, tra i tanti che rende conto di come ci siamo arrivati e vi propone anche la riflessione sul solito giochino del "ho cambiato idea" con cui i cretini "di sinistra" tornano vergini ogni mattina.

A proposito del dare e avere, eccovi un piccolo esempio e vi invito a considerare che tutto questo non rientra nei discorsi del signor Boeri. Tra l'altro, due spunti ulteriormente interessanti in questo articoletto sono: gli immigrati analfabeti che non si potranno "integrare" e i "disordini" organizzati dai soliti "centri sociali", da cui il solito discorso della immigrazione come leva rivoluzionaria.

Infine, ecco una di quelle cose ovvie che nessuno dice.
A me fa ridere che le ONG, con mille distinguo, siano accusate del reato di "favoreggiamento della immigrazione illegale" quando c'è un apparato gigantesco che coinvolge tutti i governi europei e tutte la informazione, che ha esattamente lo scopo di favorire l'immigrazione. La immigrazione che è tutta e sempre illegale per definizione, dato che non esiste immigrazione legale (cosa che prevederebbe il preventivo rilascio dei visti nei paesi di partenza).

Edit: ho trovato questo articolo sulle cifre, leggetelo se vi va.

Inoltre, ho anche saputo che il signor Soros finanzia il... boh, partito di Emma Bonino e che la signora Bonino è nel "board" della Open Society Foundation, come potete vedere qui.

Attendo fiducioso il ritorno dell'Uomo della Provvidenza.

Alla fine tutte le tessere del puzzle vanno al loro posto. Purtroppo quando completi il puzzle finisce il mondo.

mercoledì, agosto 02, 2017

La vergogna di essere italiano

La Rai rischia un rosso significativo nel 2018, nell'ordine degli 80-100 milioni di euro.
Il nuovo dg in Parlamento: "Pesa l'imposta tv a soli 90 euro."
L'imposta più ingiusta mai concepita da mente umana, per inciso.
Ovvero, se la RAI chiude il bilancio con un ammanco di 100 milioni la colpa è nostra che paghiamo troppo poco di imposte. Dove l'ho già sentita questa? Mmmm... ah si, l'ho sentita quando la "sinistra" mi raccontava che la ragione per cui lo Stato affonda nei debiti è l'evasione fiscale.

Di primo acchito verrebbe da pensare ad un repulisti casa per casa di questi "Direttori Generali" e dei loro referenti ma poi uno riflette e gli torna in mente la consapevolezza che sono tutti cosi, gli Italiani, da sempre, altrimenti questi fenomeni non potrebbero esistere e sussistere. Via un altro giro di giostra. Basta guardare le facce, siamo da qualche parte tra il Guatemala e il Libano.

Bravo Maroni coi suoi 24 milioni spesi in tablet. Avrebbe potuto spenderne 240.

Ah, non crediate che io ignori l'assurda commedia del Governo contro le ONG che traghettano gli immigrati dall'Africa. Semplicemente mi sembra che non ci sia più niente da dire. Ancora, come sopra, certe cose succedono perché questa è la natura degli Italiani, da secoli e millenni avvezzi a dare via il culo, a volte per interesse, a volte per semplice riflesso condizionato.

Ieri ho visto un film abbietto, "King Arthur: Legend of the Sword". A parte il fatto che ormai vediamo film con una storia che sta su un solo foglio, fronte/retro, questo in particolare ci racconta della leggenda della Spada nella Roccia (un post a caso) ambientata in una Britannia non solo completamente antistorica negli oggetti e nei paesaggi ma popolata da genti da tutti gli angoli della Terra, il cui insieme "multietnico/multiculturale" ovviamente rappresenta il "bene" contro l'uniformità "ariana-nazista" del "male". Il film PERFETTO per celebrare il Mondo Nuovo in cui le persone non hanno alcuna memoria ne legame col il luogo in cui vivono, potrebbe essere ovunque e in nessun posto. Curiosamente, un film cosi è l'immagine speculare del film "300", ugualmente fantastico e quasi privo di riferimenti alla realtà ma mosso dalle premesse contrarie, inverse. Li ho trovati uno sotto l'altro, in questo accostamento paradossale.

martedì, agosto 01, 2017

KDE another sad story

I have spent a day working on KDE Plasma 5, more precisely the Opensuse Tumbleweed version of it.

Not as useless as Gnome 3 on Fedora but just "meh". Tons of options you aren't going to use any time scattered all over the place, Plasma and Plasmoids, aka (almost) useless widgets, good GPU compositing on a plain boring and a bit naive theme with just one or two themes available by default, applications like "office suite", "graphics" and "browser" needs to be the GTK ones (Gimp, Firefox, Libreoffice, etc) for some reason or another but the worst thing ever is Akonadi, the kind of evil server with its database that gets invoked by KMail and then refuses to die and just sits there divided in 100 processes because it should serve any sort of other applications and "indexing" connected to the user "identity" across the system (if I got it correctly), doubling the RAM usage for literally nothing.

I remember when they dropped KDE 3 to start the "revolution" with KDE 4. Now with KDE 5 we are back pedaling but things are falling apart. I am back to MATE on Ubuntu with all its glitches, simply because, besides the GPU compositing, there is no real reason/advantage switching to KDE. Again, the amount of resources spent in reinventing the wheel is unbelievable.

On a side note when I let Opensuse resize Ubuntu's partition something went wrong because Ubuntu spit lots of errors afterwards. I had to boot in "emergency mode" and fix inconsistencies with "fschk". I don't know, it could be some issue with Ubuntu's own partition tool because it also failed some way with "LVM".