martedì, marzo 08, 2016

Nuovo contatore gas

Orbene, vennero ad installare un nuovo contatore del gas.
Per la precisione questo: Aem - ULTRASONIC GAS METER G4EUS (made in Romania).
Prego notare che ce ne sono una decina almeno di modelli e marche differenti. A me l'hanno montato sotto i tubi di quello vecchio usando un adattatore sopra uno degli attacchi, dato che è grosso un terzo.

Edit: sito del produttore romeno del contatore: AEM - chi siamo

La differenza sostanziale rispetto al vecchio contatore meccanico è che all'interno di questo nuovo c'è un modem GSM - GPRS (analogamente ai vecchi telefoni cellulari) con una batteria che in teoria dura 10 anni e che consente quindi al gestore di interrogare e comandare il contatore a distanza. Ci sono due tasti, uno rosso credo serva per accedere alle opzioni del software del contatore, mi hanno detto di non pigiarlo e l'altro verde attiva il display dei dati, cioè la lettura dei consumi registrati e vari parametri relativi.

Leggo che si può chiedere la "verifica metrologica" del contatore, cioè la verifica della precisione con cui il contatore misura i consumi. Per fare la verifica smontano il contatore, lo portano nel laboratorio di un ente certificatore terzo, si può anche chiedere di assistere personalmente alla verifica e se il contatore opera nella tolleranza prevista per legge, i costi della verifica sono a carico dell'utente, altrimenti sono a carico del fornitore. Vi chiederete quale sia la tolleranza prevista. Mi sembra di capire che in fabbrica sia 3%, in esercizio il doppio. Che è tantissimo.

Edit: per le tolleranze non sono sicuro. Il dispositivo dichiara "classe 1.5" che mi sembra di capire significhi "testato per 1.5% di tolleranza". Le informazioni non sono chiare.

5 commenti:

  1. 6% !?!? Su un "contatore" nuovo!?
    Mah.
    Perché Made in Romania? Sarà stato qualche amico del tale dell'azienda di servizi che ha delocalizzato là mantenendo stesso prezzo o prezzi maggiori, facendo robaccia di livello inferiore e scaricando poi su tutta l'utenza.
    Tanto basta ungere l'amico dentro l'azienda...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Made in Romania come qualsiasi altra cosa. In Italia non solo non si deve ma non si può più produrre niente, per la convergenza dei costi insostenibili di uno Stato nemico e della indifferenza rispetto alla qualità della normativa.

      Anzi, come scrivevo nel commento sul tuo blog, ci viene detto chiaro e tondo che l'Italia come Nazione, come terra degli Italiani, deve cessare di esistere. Per cui che problema ti fai se il contatore è prodotto qui invece che li? Siamo cittadini del mondo. Diritti universali, alimenti universali, contatori universali.

      Il sensore che misura il "volume" del gas dovrebbe essere Panasonic, presumibilmente progettato e fabbricato in qualche posto in Asia. Non ho idea di chi abbia messo insieme la circuiteria e abbia scritto il firmware. Il contatore, come tutti gli aggeggi elettronici odierni, è frutto del meccanismo del "rebranding" per cui la ditta X commissiona il prodotto alla ditta Y e ci attacca sopra il proprio marchio, in un certo numero di passaggi.

      Si, tutti i costi della filiera sono ovviamente a carico del cliente finale.

      Elimina
    2. Ah, come dicevo, a me hanno installato quel modello di contatore ma pare che, nella stessa categoria, ce ne siano una decina di modelli e marche diverse, con tutte le implicazioni. Non so se installano due o tre tipi in una Regione e due o tre tipi in un'altra oppure se sia solo una questione di aziende fornitrici del gas o di lotti di ordinativi per tutte le aziende verso i produttori degli apparati. Bisognerebbe essere dentro il meccanismo per sapere questi dettagli.

      Elimina
  2. Hm, molto brutto.

    RispondiElimina
  3. In Italia ormai neanche la pizza la fanno gli italiani

    RispondiElimina