mercoledì, dicembre 22, 2010

Banche e Gestione Patrimoniale

L'errore che fa l'Investitore Ignorante come me è quello di pensare che la Banca sia una istituzione degna di fiducia e che abbia lo scopo di tutelare gli interessi dei clienti. La realtà è esattamente IL CONTRARIO. La Banca guadagna A SCAPITO dei propri clienti.

L'ennesima riprova sono le Gestioni Patrimoniali.
Oggi mi è stato proposto di affidarmi alla Gestione Patrimoniale di Banca Intesa. Sul momento l'Investitore Ignorante pensa che sia una bellissima idea. Affidi la gestione dei tuoi risparmi a dei professionisti e quindi da una parte ti liberi dal fastidio di doverti districare tra le difficoltà della Finanza e dall'altra sei sicuro che otterranno dei risultati comunque migliori di quelli che potresti ottenere tu.

Ma il topo che sopravvive alla trappola impara che il pezzo di formaggio in bella vista nasconde sempre la fregatura. Quindi l'Investitore Ignorante va a verificare i costi della Gestione Patrimoniale e li confronta con la "performance". Si scopre che mentre la performance non è tanto migliore da quella che può ottenere l'Ignorante con i soliti investimenti a capocchia, i costi della Gestione Patrimoniale sono esagerati. Per esempio la "Linea Prudente" della Gestione Patrimoniale di Intesa San Paolo chiede una commissione di conferimento del 1.50% del capitale e una commissione annua del 1%, a fronte di una performance (ipotetica) ad un anno di 3.4% lordo. Per altro bisogna considerare che non esiste nessuna garanzia sul rendimento della Gestione Patrimoniale, quindi in teoria si potrebbero avere gli stessi costi a fronte di un rendimento negativo.

Da cui la mia conclusione da Ignorante è che la Gestione Patrimoniale si profila come l'ennesima fregatura, dato che chiede ogni anno una percentuale rilevante del capitale investito, più commissioni, in cambio di nessuna garanzia di rendimento e con prospettive di margine comunque minime. Correggetemi se sbaglio.

Articolo interessante qui: Gestioni Patrimoniali

martedì, dicembre 14, 2010

I misteri italiani, la Sanità Pubblica

Io abito fuori Milano. Fino a qualche tempo fa per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale dipendevo dalla ASL di Monza, adesso invece da quella di Milano.

Chiamo il numero verde del Servizio Regionale di Prenotazione (se vi serve è 800638638) e dico vorrei prenotare una visita. La signora mi chiede un paio di codici presenti sulla "impegnativa" e mi fa "il primo posto disponibile è domani alle 11.15 all'ospedale Buzzi". Va bene dico io, grazie arrivederci.

Ora, si sente spesso parlare dei mali della Sanità e delle liste di attesa, eccetera. A me hanno dato un appuntamento per una visita non urgente per il giorno dopo. D'accordo, non ho potuto scegliere l'ospedale più comodo ma mi sembra un inconveniente secondario. D'accordo ho dovuto pagare un ticket di 23 euro ma ci sta per una visita specialistica. La domanda che mi sovviene spontanea è: come è possibile che in Lombardia il Servizio Pubblico funzioni con dei tempi di attesa di ZERO giorni e in altre località, per esempio in Liguria per non tirare in ballo come al solito il meridione, funzioni con tempi biblici? Come è possibile che in Lombardia la Sanità sia in pareggio o in attivo mentre in altre regioni abbia dei buchi di bilancio superiori ad una manovra finanziaria? Come è possibile che ci sia la transumanza dei malati dalle regioni del Sud?

E' un mistero perché poi sia l'impiegato che trovi alla accettazione che il medico che ti visita a Milano parlano con chiara inflessione meridionale. Ma perché qui si e a casa loro no? E nessuno qui si ammazza di lavoro, ve lo posso garantire. Sulla (poca) professionalità di tutti, inclusi i medici, avrei molto da dire. Per questo non mi spiego come si possa avere un Servizio Sanitario cosi tanto più scandente del nostro. E poi, la Magistratura cosa cavolo fa, oltre processare duemila volte Corona per le foto dei VIP?

Nota secondaria: il difetto è che raggiungere gli ospedali di Milano non è affatto comodo. Si parla tanto del trasporto pubblico ma è evidente che non sta in piedi un sistema che per fare 15km mi fa cambiare QUATTRO mezzi diversi per un tempo di percorrenza in condizioni ideali di 80 minuti. Io sono andato in moto anche se non ne avevo per niente voglia. Considerato il caos invivibile che si vede per strada ogni mattina, direi che su questo fronte siamo all'anno zero.

giovedì, dicembre 02, 2010

Acqua e Riscaldamento

Allora, dovendo cambiare caldaia abbiamo optato per una caldaia a condensazione di marca e ultimo modello, quindi per installare le valvole termostatiche sui termosifoni in modo da potere poi chiedere il rimborso del 55%.

L'installazione della caldaia è stata la parte più semplice, tranne per il fatto di dovere rimuovere la vecchia caldaia a basamento e uno scaldabagno alto due metri.

Invece la sostituzione delle valvole sui termosifoni si è rilevata una operazione complicata, forse per lo stato dei tubi di rame con qui è fatto l'impianto che ormai ha una trentina d'anni. Fatto sta che il risultato appare un po' storto e precario e si sono verificate perdite in più o meno metà delle valvole, con seguente necessità di richiamare i tecnici, smontare e rimontare la valvola, eccetera.

Pronti via parte la caldaia. Dopo un paio di settimane si blocca e il pannello indica che la pressione dell'impianto è scesa vicina allo zero, quando la pressione prevista dovrebbe rimanere tra 1 e 1.5. Dopo avere provato a ricaricare l'impianto e avere constatato un altro calo di pressione, chiamo l'assistenza. Inizia un balletto di "boh, potrebbe essere questo" che però non sortisce nessun effetto. L'unica azione intrapresa, oltre ricaricare l'impianto ogni 4 o 5 ore, è stato aggiungere all'acqua un composto a base di silicone (almeno cosi mi dicono) che una volta scaldato dovrebbe andare a rivestire i tubi di rame e turare eventuali piccoli fori. Il tentativo sembra non sortire alcun effetto. Intanto passano i giorni e dopo avere immesso decine di litri d'acqua nell'impianto che apparentemente si svuota ogni volta, io cerco una eventuale macchia che possa segnalare il punto di una perdita. Smonto anche dei mobili ma la perdita non si trova. Misteriosamente però a partire da domenica la caldaia funziona per 5 giorni senza richiedere ulteriore aggiunta d'acqua. Temendo di sfidare poteri sovrannaturali al disopra della mia comprensione, evito di toccare qualsiasi cosa. Ipotesi: nelle operazioni effettuate per svuotare e riempire l'impianto si sono venuti a creare dei vuoti, cioè delle bolle d'aria, che mano a mano sono arrivate alla caldaia facendo precipitare la pressione. A forza di riempire l'aria sembra uscita tutta. Ma potrebbe essere qualsiasi altra cosa.

Staremo a vedere cosa succederà. Nel frattempo una osservazione secondaria. La qualità dell'acqua che esce dal rubinetto dipende si da quella che viene erogata in tutte le case dalla azienda preposta ma dipende anche grandemente dallo stato dei tubi e dei dispositivi attraverso cui l'acqua passa. Sopratutto per le case vecchie. Per esempio dopo avere smontato il boiler, che era li da decenni anche lui, dal rubinetto è uscito un quintale di residui metallici e ruggine. Le caldaie a condensazione si scaricano attraverso il circuito dell'acqua calda, quindi in quel momento quello che c'è nei termosifoni finisce nel rubinetto. Per esempio io ho aperto il rubinetto del bidè una sera ed è uscito un simpatico getto del sopra citato silicone che apparentemente era un residuo della operazione di immissione effettuata il giorno precedente. Certo, l'impianto "sanitario" è aperto quindi possiamo "pulire" relativamente l'acqua facendola scorrere. Ma sono sicuro che se si facessero le analisi delle acque che escono dai rubinetti si otterrebbero risultati abbastanza diversi da quelli rilevati alla fonte. Qualcuno potrebbe allora suggerire l'uso dei filtri domestici. E' una cosa che soffre dello stesso inconveniente e cioè che la macchina nuova col filtro nuovo sulla carta ha un certo tipo di comportamento. Dopo tot giorni il filtro si degrada e diventa un ulteriore fattore di inquinamento "silenzioso".

La considerazione finale è che l'edilizia, intesa come attività di costruire le "macchine" all'interno delle quali passiamo la maggior parte delle nostre vite, purtroppo è un settore tecnologicamente arretrato e tradizionalmente cialtrone. Mio fratello che di mestiere fa l'ingegnere sostiene il contrario ma io rimango della mia idea.

venerdì, novembre 05, 2010

Un altro post sul mondo di oggi - professioni e professionisti

Tra i tanti fatti di cronaca che potrebbero dare spunto per uno dei miei post cinici e pessimisti, tipo lo stabilimento saltato per aria vicino casa mia proprio ieri, scelgo questo "articolo" di Severgnini:
Venerdì 29 ottobre. Concorso notarile. Un gruppo di candidati mi scrive e racconta ciò che ha visto. Istantanee del declino italiano: stiamo parlando del concorso più duro e più serio. Figuratevi gli altri.

- gran parte dei candidati si lamenta del fatto che la traccia fosse molto simile a un tema di esercitazione svolto in una scuola di notariato
- urla, fischi e grida nel momento in cui la commissione prende posto e si dimostra restia a fornire spiegazioni
- cori da stadio rivolti alla commissione “vergogna”, “dimissioni”, “corrotti”, “giustizia”, “legalità”. Ai candidati ancora seduti “Chi non si alza un corrotto è!”
- fra la commissione e i candidati si schierano le guardie penitenziarie; a un certo punto caricano i candidati, che arretrano in massa
- un membro della commissione grida al microfono “chi non vuole fare il concorso è pregato di abbandonare l'aula!” e “se non vi sedete, sarete denunciati per interruzione di pubblico servizio!”
- i commissari iniziano la dettatura, ignorando le continue contestazioni
- la protesta continua con battere di mani, di piedi, fischi ed urla
- il commissario continua a leggere anche se non si capisce nulla
- terminata la (presunta) lettura, il commissario dichiara: “Sono le ore 15.59, avete 8 ore”
- scoppia il caos, dopo venti minuti un commissario comunica al microfono che il concorso è sospeso
- hanno partecipato alla prova persone che già avevano superato il concorso precedente: non in una stanza a parte, come avviene di solito, ma vicino a fratelli ed amici che palesemente venivano aiutati
- è stata eliminata la preselezione informatica: forse perché alcuni candidati non l’avrebbero mai superata?

Una nota personale. Mio padre Angelo, figlio di agricoltori, ha messo piede in uno studio notarile nel 1943, ha superato il concorso nel 1952 ed è andato in pensione nel 1992. E’ nato nel gennaio 1917: nove mesi prima del comunismo, cinque anni prima del fascismo. Si è fatto tre anni di guerra, imbarcato come ufficiale di marina (1940-1943). Ripete sempre che solo tre cose possono giustificare i redditi di un notaio: aver superato un concorso durissimo, rigoroso e trasparente; rappresentare una certezza in un Paese dove tutto, anche il diritto, è incerto; diventare un consigliere, esperto e disinteressato, per le persone e le famiglie.
Beppe Severgnini
Achtung, notai: il precipizio è vicino

mercoledì, ottobre 20, 2010

Velocizzare Emule e la mamma dei cretini

Tutti conoscono il programma di file sharing Emule.
Ma pochi hanno idea di come funzioni e quindi si affidano ai suggerimenti degli amici o alle fantomatiche "guide" che trovano online.

Andiamo a sfatare i miti:
1. Velocizzare Emule.
Non si può, in nessun modo. Motivo semplice, la "velocità" di Emule dipende dagli altri, non da noi. Nel senso che quando vogliamo scaricare un file dobbiamo mandare una richiesta alle "fonti", cioè agli altri Emule che possiedono un segmento di 9 mega e rotti. Questi ci assegnano un numerino e ci mettono in coda, poi quando arriva il nostro turno, decidono con che "velocità" farcelo scaricare in base alla loro configurazione. La somma di questi trasferimenti uno-a-uno costituisce la "velocità".

2. I crediti.
Costituiscono secondo me l'errore più grave di chi ha progettato Emule, sempre se qualcuno l'ha progettato. Infatti hanno dato il via ad una serie di errori e leggende, andiamo ad esaminarle:

2.a. I crediti premiano chi condivide file o chi fa scaricare gli altri.
Falso. Il sistema dei crediti non è centralizzato, semplicemente un client che scarica qualcosa da te in cambio ti dà una spinta nella sua stessa coda. Quindi i crediti vengono in maggior parte "spesi" quando ci si scambiano i segmenti di uno stesso file che stiamo scaricando con altri che stanno scaricando il medesimo file. I crediti che non si possono "spendere" immediatamente vengono memorizzati dal client che ha scaricato un segmento da noi nel caso prima o poi gli chiediamo qualcosa ma se non succede entro 5 mesi vengono cancellati.

2.b. Io condivido file, la gente li scarica, io accumulo crediti e quindi "velocizzo" il mio Emule.
Falso. Per quanto detto sopra, l'unico modo per utilizzare i crediti consiste nel mandare una richiesta allo stesso client che ha prima scaricato qualcosa da noi. Esistono milioni di client, facendoli scaricare da noi a caso la probabilità di richiedere qualcosa a uno che ha memorizzato dei crediti verso di noi è minima.

2.c. Senza crediti Emule scarica più lentamente o non scarica.
Falso. Emule nasce per utilizzare un network pre-esistente, quello di Edonkey. Siccome Edonkey non ha mai avuto crediti, ne consegue che tra un client che ha crediti e uno che non ne ha non esiste differenza sensibile. Il sistema dei crediti di Emule non solo è opzionale, cioè si può disabilitare nelle opzioni, ma è volutamente limitato per consentire a qualsiasi client di utilizzare il network, con o senza crediti.

E veniamo quindi alla mamma dei cretini:
Il cretino vero prende un file qualsiasi, preferibilmente un film porno e lo rinomina col nome di qualcosa che secondo lui è interessante, per esempio "AUTOCAD v.xyz install ITA.exe". L'idea sarebbe che la gente cerca "autocad", trova questo file e lo scarica, il nostro cretino "accumula crediti" e cosi facendo "velocizza Emule". In realtà, per quanto detto sopra sul meccanismo dei crediti, l'unico effetto concreto che il cretino ottiene è di sprecare banda, la sua e quella degli altri, senza alcun guadagno.
Qualcuno ha avanzato l'ipotesi che esistano cretini che rinominano i file per nascondere i film porno alla mamma. Direi che non regge perché se devo scegliere un nome per nascondere un file porno lo chiamo una cosa qualsiasi tipo "BootstrapIPs.dat" e non certo "AUTOCAD v.xyz install ITA.exe". Inoltre, se devo nascondere dei file e rinominarli, non sarebbe meglio toglierli dalla condivisione?

Secondo tipo di cretino, questo però più sveglio del precedente, diciamo un cretinetti. Notare che questo fa il ragionamento contrario al precedente.
Per il meccanismo descritto sopra dei crediti risulta evidente che condividere dei file completi non fornisce nessuna "spinta", dato che di solito chi scarica i nostri file completi non ha niente da darci in cambio. Per massimizzare l'effetto dei crediti mi conviene concentrare tutta il mio upload verso quei client che effettivamente hanno qualcosa che mi interessa e quindi solo i file incompleti, quelli che sto scaricando. Effetto pratico: togliere dalla condivisione un file appena si completa.
Questo ragionamento è tecnicamente corretto, sfrutta un effetto noto come "credit shaping". Peccato che cosi facendo si tolga ad Emule la sua ragione d'essere, cioè la ricchezza dei contenuti condivisi.

3. Abbassare il limite di upload "velocizza" il download.
Chiaramente insensato perché le due cose sono indipendenti. L'unica cosa da evitare è settare un limite troppo vicino o addirittura superiore alla capacità della linea, cioè alla banda effettivamente disponibile. Settare un limite di upload troppo basso non ha altro effetto che diminuire l'efficienza del network, dato che ognuno dipende dall'upload degli altri per il proprio download. Facciamo un esempio, se abbiamo una linea ADSL Base da 7Mega, la nostra capacità per lo upload sara' intorno ai 380Kb che significa un limite di circa 36-37KB (75%). Impostarlo a 11 o a 16KB come vedo in giro non serve a nulla se non a rallentare Emule.

4. IPFilter, Peerguardian, Peerblock, eccetera.
La leggenda vuole che queste funzioni, tramite l'uso di opportune blacklist, aumentino la "sicurezza" di Emule. A parte che il termine "sicurezza" in informatica ha un altro significato e qui invece sta per "anonimato", il fatto è che la leggenda è ancora una volta falsa. Infatti le blacklist bloccano miliardi di indirizzi IP senza nessun motivo e diminuiscono l'efficienza del network ma non possono bloccare gli IP delle eventuali "entità ostili" che ovviamente usano IP address anonimi e/o dinamici, cioè assegnati dal provider a caso. Quindi, non solo non otteniamo nessun vantaggio dal bloccare questi miliardi di indirizzi ma addirittura il contrario.
Nota:
L'unico caso un cui effettivamente IPFilter è utile si verifica quando esistono entità note che hanno un IP address statico, cioè i server. Filtrare i server però aveva senso quando si utilizzava l'aggiornamento automatico della lista server. Oggi che tutti usano liste di server "verificati" in sostanza anche questa funzione risulta superflua. In ogni caso per filtrare i server basterebbe una blacklist molto ma molto più piccola di quelle comunemente utilizzate.

mercoledì, settembre 01, 2010

La caldaia

Arriva il tecnico che fa i controlli e la manutenzione sulla caldaia di casa mia. Dice "oibo' ci sono da cambiare dei pezzi epperò la ditta produttrice (Ideal Clima) nel frattempo è fallita e quindi i pezzi non sono disponibili". E allora io "e quindi?" e lui "niente, sta a lei decidere se tenere la caldaia cosi com'è e adoperarla sapendo che ci sono delle perdite di gas oppure cambiarla con una caldaia nuova". Quindi adesso sono qui che devo cercare preventivi (che pare si aggirino intorno ai 2000 euro) per un paio di pezzi che costeranno 10 euro. Mi piace anche il concetto di tecnico che arriva, non ripara (e forse causa il guasto) e poi ti dice "decidi tu se fare finta di niente (senza dire il tipo e il grado di rischio) o dammi un paio di migliaia di euri. Boh. Le caldaie che perdono metano hanno la tendenza a fare il botto.

domenica, agosto 08, 2010

Piccola riflessione sull'acquisto della casa

Premessa: l'edilizia tradizionalmente è il settore economico col più basso livello di tecnologia/industrializzazione. In sostanza si costruisce nel 2010 grossomodo nello stesso modo in cui si costruiva nel 1910. Non a caso l'edilizia è il settore che tradizionalmente assorbe la manodopera meno qualificata.

Considerazione: le cose sono organizzate in modo che non esistano punti di riferimento che permettano di mettere in relazione l'edificio col suo prezzo di vendita.

Inoltre: il cliente è sempre dalla parte del taglio. Ad esempio, la casa ti viene consegnata NON abitabile realmente, solo sulla carta e proforma, poi sta a te procedere a verificare le varie parti, trovare e comunicare eventuali difetti e malfunzionamenti (a volte gravi come allagamenti dovuti agli impianti difettosi), procedere a stipulare contratti con i fornitori dei servizi di elettricità, acqua, telefono e gas e richiedere i relativi allacciamenti, cosa che si può protrarre per settimane. Oltre ovviamente procedere all'acquisto e installazione di tutti gli arredi ed elettrodomestici, fatta esclusione di solito per i sanitari.

Conclusione, secondo me è l'ennesimo caso in cui la cialtronaggine generale non è soltanto conseguenza della complessità del tipo di lavorazione/prodotto ma è creata ad arte per permettere l'esistenza in vita di soggetti "professionali" che di professionale non hanno nulla.

Una casa non solo dovrebbe utilizzare ove possibile elementi standardizzati (per esempio i serramenti), non solo dovrebbero esserti offerte delle alternative già previste (vuoi i serramenti di legno o di alluminio) e non come "extra" ma dovrebbe anche essere consegnata dal fabbricante/venditore "chiavi in mano", pronta per essere abitata, inclusi tutti i collaudi e gli allacciamenti necessari.

Aggiungo anche che tutte le leggi e leggine esistono anch'esse per creare confusione e in questa confusione fare prosperare un tot di "figure professionali", il cui compito reale poi è solo quello di produrre dei formalismi fini a se stessi. Legge sulla curva delle banane, tecnico misuratore della curva delle banane, inscritto all'ordine dei misuratori di frutta, tramite abilitazione ottenuta con esame di stato, che rilascia il certificato di corretta curvatura. Poi la banana è coltivata in una discarica, è marcia e costa come l'oro, però metà la paghi in nero.

Un'altra cosa strana è che per progettare e realizzare un computer servono competenze elevatissime, poi però il computer costa 500 euro al pezzo grazie ai materiali relativamente economici e ai metodi di produzione in serie. Per progettare e realizzare una casa servono competenze molto ma molto inferiori, poi pero' la casa costa 500.000 euro al pezzo a causa del costo del terreno, dei materiali e metodi di costruzione completamente manuali e artigianali.

Compriamo alta tecnologia per due lire e ci indebitiamo tutta la vita per comprare la tecnologia più arretrata. A me fa pensare.

venerdì, agosto 06, 2010

Suggerimenti per il vostro Hard Disk

I dischi attuali hanno a bordo un software che gestisce automaticamente i diversi malfunzionamenti che capitano durante la vita del disco, fino ad un certo livello, oltre il quale il disco diventa inaffidabile e andrebbe sostituito. Questa funzione si chiama S.M.A.R.T.(Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology).

Purtroppo Windows non ha nessuno strumento per consultare lo "stato" di S.M.A.R.T. e cosi non ci accorgiamo di un problema col disco fintanto che è troppo grave per essere corretto da S.M.A.R.T. e quindi ci imbattiamo in un errore del sistema. Il problema più comune si verifica quando alcuni settori del disco diventano inaccessibili e quindi il sistema genera un errore ogni volta che prova a leggere e/o scrivere su uno di questi settori. Cosa che può essere più o meno visibile e catastrofica a seconda di quanti sono i settori difettosi e dove sono posizionati sul disco.

In Windows abbiamo due strumenti utili:
- Lo "event viewer" (registro eventi) -> Event Viewer
Andrebbe consultato di frequente, non solo per problemi col disco ma per qualsiasi magagna si può verificare nel vostro sistema.
- Check Disk, anche noto come CHKDSK -> CHKDSK
E' lo strumento di Windows per correggere problemi logici (cioè della struttura di directory e file) e fisici (cioè settori difettosi) del disco. Il comando per verificare lo stato "fisico" della superficie del disco è "CHKDSK C: /R". Quando un settore difettoso viene rilevato, viene aggiunto ad una lista in modo che in futuro il sistema eviterà di accedere a quel settore. Questo non "ripara" il disco ma vi permette di continuare ad usarlo fintanto che non lo potete sostituire.

Esistono dei tool di terze parti sia per leggere lo "stato" di S.M.A.R.T. che per provare a recuperare i dati contenuti nei settori difettosi. In ogni caso, appena un disco inizia a dare segni di cedimento vi consiglio di salvare i vostri dati da un'altra parte.

lunedì, luglio 12, 2010

Martina nuota al mare



Nota: questo è il primo video che accludo al blog. Sembra che Blogger utilizzi il servizio Google Video per l'hosting. Peccato che Google abbia disattivato il servizio Google Video tempo fa a seguito della acquisizione di Youtube. Secondo me non ha molto senso continuare ad usarlo per Blogger ma evidentemente era più semplice lasciare le cose come stavano. La cosa un pò fastidiosa è che non ho modo di accedere al video (modificare, rimuovere, ecc) una volta postato, nè decidere alcun parametro. Il video di default è largo solo 320x266 pixel, inclusa la barra dei pulsati. Insomma, una mezza cagata, come ormai sono abituato ad aspettarmi da Google. Tante promesse che poi alla resa dei conti rimagono a metà.

sabato, giugno 26, 2010

Tariffe orarie per la elettricità

Della serie: come te lo metto nel didietro facendolo sembrare un favore.

Attenzione: prossimamente saranno introdotte tariffe differenziate per i consumi elettrici, una tariffa diurna fino alle 19 e una tariffa notturna. Quindi il consumatore a questo punto pensa: "oh che bello, quindi userò la lavatrice di notte e pagherò meno". PECCATO che inseme alla riduzione del costo del consumo notturno sia stato aumentato il costo del consumo diurno. Quindi facendo andare la lavatrice di notte se va bene si riuscirà a non avere un AUMENTO, mantenendo gli attuali consumi si avrà sicuramente un AUMENTO SENSIBILE mentre per avere una riduzione dei costi bisognerà spostare OLTRE IL 60% dei consumi nella fascia notturna. In sostanza chi non è mai a casa e quindi non consuma elettricità di giorno potrà facilmente risparmiare ma questo inciderà poco perché questi non consumano. Chi invece oggi consuma parecchia elettricità (asciugacapelli e scaldabagno la mattina, forno a pranzo, aspirapolvere, condizionatore, ecc) molto difficilmente potrà vivere solo di notte e quindi semplicemente spenderà di più. La tariffa "intelligente" altro non è che un aumento.

Io non so se e quanto sia giustificato l'aumento dei costi delle bollette. Quello che so è che sarebbe meglio non prendere la gente per il sedere contando sulla informazione appositamente ambigua.

venerdì, giugno 18, 2010

Router D-Link DSL 2740b E1

Ovvero il fantasmagorico universo D-Link.

Veniamo subito al sodo: fino ad oggi ho usato due router D-Link ed entrambi avevano una simpatica caratteristica: non funzionavano col firmware pre-installato.

Cos'è il firmware? Un router in sostanza è un piccolo computer e ha un suo software che presiede al funzionamento delle varie componenti. Questo software dicesi "firmware".

Quindi non state nemmeno li a provare, la prima cosa da fare è recarsi sul sito D-Link Italia, accedere alla sezione "supporto" e poi all'area FTP, cercare il prodotto in questione e quindi il firmware più recente disponibile. Scaricare il firmware e installarlo tramite l'apposita funzione del router.
Link diretto:
ftp://ftp.dlink.it/Products/DSL/DSL-2740B/Firmware/Hw_E1/
(Attenzione: sul retro del router c'è l'indicazione di versione, questo è per E1, se invece avete C2, dovete salire di un livello)

Vi accludo due link utili per il modello in oggetto:
Hardware Upgrade - DLink DSL-2740B Modem router 802.11n Wireless ADSL2/2+
D-Link Unofficial Forum - DSL-2740B E1 - Modem router 802.11N Wireless ADSL2/2+

Attenzione: consiglio di limitarsi alle versioni firmware rilasciate da D-Link Italia per non invalidare la garanzia (che comunque credo duri due anni).

Ora, considerazioni generali: a me sembra INCREDIBILE che un prodotto venga immesso sul mercato con un software preinstallato che ne danneggi in maniera sostanziale il funzionamento, rendendolo quasi inutile. Eppure è quello che fa D-Link. La mia esperienza è troppo limitata per dire se è una prassi comune a tutte le marche. Comunque, considerato che si tratta di prodotti SOHO, cioè per l'uso domestico, è una prassi non solo suicida dal punto di vista commerciale ma anche a danno del cliente che potrebbe non essere in grado di aggirare l'inconveniente. A naso direi che ci sarebbero anche gli estremi generali per una azione legale...

E domanda cosmica: al giorno d'oggi c'è ancora qualcuno che sa fare davvero un lavoro qualsiasi? Esiste da qualche parte un minimo di competenza e di integrità?

lunedì, giugno 14, 2010

Cosa verificare per la velocità della ADSL

Premesso che non sono un tecnico della telefonia e nemmeno un esperto di reti, per esperienza ci sono alcuni elementi da controllare per la "velocità" della connessione ADSL, che vado ad elencare.

1. Se usate un router/modem o un modem ethernet andate nella pagina dove viene mostrato lo "status" della connessione. Ci sono quattro valori importanti:
US Margin - DS Margin
Indicano quanto "disturbo" la vostra linea può "reggere", valori alti significa che il segnale e' molto "pulito", valori bassi significa che il segnale e' molto disturbato. Valori sotto 12 rendono la connessione "instabile" e richiedono l'intervento della assistenza.
DS Line Attenuation - US Line Attenuation
Indicano quanto il segnale vi arriva "indebolito" dalla centrale. Al contrario di prima, valori alti significano segnale debole o molto debole.
L'unica cosa su cui potete intervenire direttamente sono i filtri ADSL posizionati prima di ogni apparecchio collegato alla rete telefonica, evitare le prolunghe, eccetera. Per la qualità dell'impianto, che poi si scompone nella qualità dell'impianto di casa vostra e la qualità degli impianti che vi collegano alla centrale, bisogna chiedere ad un tecnico e per la distanza dalla centrale non c'è niente da fare.

2. Un problema potrebbero essere i parametri TCP/IP del vostro Sistema Operativo. Per varie ragioni potrebbero essere diversi dalla configurazione "ottimale" per la vostra connessione ADSL, facendo si che in pratica il software non riesca a sfruttarla appieno. Per semplificare, il problema si riduce alla dimensione dei "pacchetti" di dati che il sistema invia e riceve. Se questa dimensione e' differente da quella impostata nel router/modem per la connessione ADSL succede che i pacchetti arrivano come ad una "strettoia", vengono spezzati in parti e riassemblati inducendo quindi un "rallentamento" generale. Purtroppo a seconda della versione di Windows le cose cambiano abbastanza per quanto riguarda TCP/IP quindi vi consiglio di fare una ricerca su Internet specifica per il vostro S.O.. Nel mio caso ho usato un "vecchio" tool che si chiama "TCP Optimizer" che però ho il dubbio non funzioni con Vista e successivi.
Intanto vi dico che di solito le connessioni ADSL sono impostate nei router/modem con due modalità differenti, PPPoE e PPPoA. Non vi annoio con i dettagli di ognuna di queste modalità che trovate su Wikipedia. Sappiate però che usano pacchetti di dimensioni differenti per i valori MTU e MRU e che sono rispettivamente per PPPoE 1400 e 1492, per PPPoA 1500 e 1500. Quindi in teoria TCP/IP del Sistema Operativo dovrebbe essere configurato di conseguenza.

lunedì, maggio 24, 2010

Maggio 2010











Scudetto, Coppa Italia e Champions League. C'è solo l'Inter, per me.





martedì, maggio 18, 2010

Vecchio televisore col decoder digitale

Magari può essere utile a qualcuno: se collegate il decoder della TV digitale ad un vecchio televisore tramite cavo SCART, potrebba capitarvi di vedere l'immagine non centrata nello schermo. Il problema si risolve spostando il cavo SCART dalla presa del decoder TV alla presa del decoder VCR. Probabilmente i vecchi televisori si aspettavano di ricevere solo il segnale del videoregistratore.

Altro suggerimento forse utile:
Quando impostiamo il decoder possiamo scegliere tra questi formati:
- 16:9, e' il formato largo e stretto dei televisori nuovi che ovviamente non ci sta nel vecchio televisore che invece ha un formato 4:3
- 4:3 LetterBox o 4:3LB, significa che la nella TV vedrete le immagini nel formato "normale" se sono in 4:3, oppure con una banda nera sopra e sotto se sono in formato 16:9. Viene fatto per conservare le proporzioni e l'interezza della immagine.
- 4:3 PanScan o 4:3PS, significa che, invece delle due bande come nel caso precedente, l'immagine sarà modificata in modo da fare entrare più possibile del 16:9 dentro il 4:3, schiacciandola leggermente e tagliando via le estremità destra e sinistra.
- Auto, il decoder decide quale delle tre modalità sopra elencate applicare di volta in volta.
Il mio suggerimento è impostare la modalità 4:3LB o LetterBox.

venerdì, aprile 16, 2010

Aggiornamento su Martina


Il gioco favorito di Martina è correre dietro ai piccioni
brandendo un bastoncino e facendogli "psst".
In casa invece gli piace soprattutto giocare con l'acqua.


Buoni i corn flakes col latte, come lo zio.

giovedì, aprile 08, 2010

Privatizzare la gestione dell'acqua

L'Italia è un posto strano. Leggo degli sprechi e dei disservizi che affliggono molte località per quanto riguarda la distribuzione dell'acqua potabile e che quindi bisogna introdurre la privatizzazione delle società che forniscono questo servizio. Però poi vedo che qui da noi la società a capitale pubblico, costituita dalla Provincia di Milano e da un consorzio di 41 Comuni, non solo fornisce senza problemi il servizio normale ma addirittura apre dei "punti" dove si può andare con la bottiglia e riempirla gratuitamente di "acqua minarale", cioè acqua liscia o gassata, refrigerata. E sottolineo la parola "gratuitamente".
Esempio qui: PUNTO ACQUA IN COMUNE
La società in questione e': Ianomi S.p.a.

Allora non posso fare a meno di domandarmi perchè qui la società a capitale pubblico funziona e altrove no? E di seguito, a chi conviene la privatizzazione del servizio? E il business delle "acque minerali" che viaggiano su e giù nei TIR?

Che poi queste domande si ricollegano inevitabilmente ad altre, tipo perchè io devo pagare il ticket per le prestazioni del Servizio Sanitario e mia zia che vive a Roma invece no, nonostante che la Regione Lombardia abbia la "sanità" in attivo mentre il Lazio ha un passivo pari a metà del PIL nazionale? Oppure, perchè gli Italiani che vivono in certe aree della Nazione quando si ammalano devono affrontare la trasferta per venirsi a curare qui e quindi, oltre il disagio per l'interessato, noi paghiamo due volte, per fornire il servizio qui e per un servizio inutile a casa loro?

giovedì, marzo 25, 2010

Aggiornare una immagine senza ricaricare la pagina

Piccolo code snippet in Javascript.
Mettiamo che abbiate una immagine da aggiornare ogni tot, senza ricaricare tutta la pagina, per esempio aggiungete al vostro blog una immagine prodotta da una webcam. Nell'head della pagina mettete:

<script type="text/javascript">
<!--//--> < ![CDATA[//> < !--
function reloadImage()
{
document.getElementById('idlpic').src = 'lpic.jpg?' + Math.random();
setTimeout('reloadImage()', 15000);
}
//--> < !]]>
</script>

e nel corpo della pagina mettete:

<body onload="reloadImage()">

<div> <img src="lpic.jpg" id="idlpic" alt="Immagine Webcam" /> </div>

Dove "lpic.jpg" è il nome della immagine e "15000" sta per intervallo in millisecondi.
Scritto a memoria, spero non contenga errori.

lunedì, marzo 22, 2010

Cani invece di bambini

Ricordo che nei miei giorni di bambino ogni giardinetto della mia città era perennemente occupato da ragazzini intenti in un gioco o un altro. Tanto è vero che raramente le aiuole più grandi erano coperte di erba.
Io non ho figli ma ho una nipote, figlia di mio fratello. Mi capita ogni tanto di portarla a spasso e ho scoperto che al giorno d'oggi i bambini ai giardinetti sono stati sostituiti dai cani, che rappresentano un doppio incomodo, sia per l'eventualità di una aggressione sia per la quantità di escrementi che giornalmente producono e che ovviamente coprono marciapiedi e giardini.
Il risultato è che i prati del parco e le aiuole dei giardinetti sono inaccessibili per i pochi bambini rimasti, che già vivono vite da reclusi per l'inclemenza del clima invernale.
Un ringraziamento ai proprietari dei cani e una considerazione pessimistica sul futuro della Nazione.

venerdì, marzo 19, 2010

Facciamo ripartire l'economia

Oggi guardavo un notiziario in TV. Si diceva che un simposio di non so quali esperti ha sentenziato che per fare ripartire l'economia bisogna puntare sul "terziario", rendendolo più efficiente, eccetera. Ora, senza addentrarmi sul come si dovrebbe migliorare il "terziario", mi è balenato in mente un dubbio:

Io non so nulla di economia però su Wikipedia leggo: "Il terziario è il settore economico in cui si producono o forniscono servizi e comprende tutte quelle attività complementari e di ausilio alle attività dei settori primario (agricoltura) e secondario (industria) che vanno sotto il nome di servizi".

Da cui ricavo l'idea banale che non possa esistere "terziario" senza "primario" e "secondario". Non capisco come si possa fare ripartire l'economia puntando sulle "attività complementari" invece che su quelle "principali".

Ho una mia idea e cioè che parlare o straparlare di "terziario" sia più facile in quanto si tratta di "prestazioni immateriali" e quindi di "fuffa". Mentre discutere del futuro della agricoltura e dell'industria italiane penso sia un attimo più difficile. Ironicamente, l'ultima "pseudo crisi" è una crisi finanziaria, l'apoteosi del "terziario". Vogliamo parlare della "new economy"? Puntiamo sul terziario, ci aspetta un futuro radioso. Tutti nei call center o a fare i promotori. Ci vendiamo abbonamenti e mutui l'un l'altro.

martedì, marzo 02, 2010

Opera 10.50 e alcuni suggerimenti

E' stato rilasciato Opera 10.50, lo trovate qui: The fastest browser on Earth.
Nella nuova "corsa dei browser" ognuno cerca di incrementare la "velocità".
Questa versione di Opera presenta:
- Nuovo Javascript engine, chiamato "Carakan", che promette di essere tra i più performanti nell'esecuzione delle Web application.
- Nuovo rendering engine, chiamato "Presto" (v.2.5), idem per quanto riguarda la visualizzazione delle pagine Web.
- Nuova libreria grafica, chiamata "Vega".
- Migliore integrazione con i diversi Sistemi Operativi.

L'interfaccia ricorda un po' Chrome. La "Menu Bar" è invisibile per default, per richiamarla occorre usare il bottone rosso in alto a sinistra.

Difetti: secondo me consuma troppa RAM, come del resto Chrome. Molta più di Firefox.

Veniamo ora ai consigli generali: colgo l'occasione per ribadire il suggerimento di NON adoperare Internet Explorer. Uno dei problemi attuali del Web è la frequenza e facilità con cui ci si può imbattere in "sopresine" semplicemente visitando un sito normalissimo. Il problema è che qualsiasi cosa venga eseguita dentro il browser, qualsiasi browser, ha la possibilità di accedere al sistema con tutti i permessi. Quindi capita per esempio che dentro un sito perfettamente "normale" ci sia un banner, questo banner carica uno script da un server chissà dove, lo script invoca un plugin, per esempio Flash o Acrobat Reader e utilizza un "bug" di questo plugin per scaricare ed installare software "malevolo", spesso senza nessuna interazione con l'utente. Quindi, oltre a non usare IE, conviene anche aggiornare i plugin alla ultima versione disponibile, ridurne il numero al minimo indispensabile e per chi se la sente sarebbe anche buona cosa "filtrare" gli oggetti caricati nelle pagine. Purtroppo è impossibile cautelarsi completamente senza disabilitare gran parte delle funzioni del Web attuale, rendendo inaccessibili, in tutto o in parte, la maggior parte dei siti più frequentati. E purtroppo il sito di per sé non è una garanzia dato che i banner per esempio sono di solito forniti da una o più agenzie senza che il sito possa controllarne o verificarne preventivamente il contenuto.

lunedì, febbraio 22, 2010

Il Phishing, ovvero come accedo al tuo conto online

Da Wikipedia: Phishing
"In ambito informatico il phishing ("spillaggio (di dati sensibili)", in italiano) è una attività illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l'accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l'utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici. Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l'utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc.."

Esempio di una email che ho ricevuto oggi:
"Gentile Cliente, Abbiamo ricevuto una segnalazione di accredito di Euro 100 da UFFICIO POSTALE ROMA 94. L'accredito è stato temporaneamente bloccato a causa dell'incongruenza dei suoi dati, potrà ora verificare i suoi dati e al ricevimento di essi, entro 24 ore le accrediteremo la somma sul suo conto postale."

Ora, io non ci posso cascare perché non ho nessun account BancoPosta. Il servizio di WebMail ha provato a pararmi le chiappe marcando automaticamente il messaggio come "sospetto phishing".

Ma ATTENZIONE, la cosa fondamentale è che il link/bottone che dovrebbe puntare alla pagina di login del mio account BancoPosta, cioè la pagina da cui dovrei accedere al sistema e "verificare i miei dati" punta a questo URL:
"http://www.zawgatey.com/_/https/www.poste.it/bancoposta/online/_private/bpol/CARTEPRE/index.html"

Prego notare la prima parte dell'indirizzo, cioè: "http://www.zawgatey.com/".
OVVIAMENTE non è un dominio delle Poste Italiane, infatti rimanda una pagina con una scritta in arabo.

L'imbroglio è abbastanza evidente.
Per chi non ha conoscenze di "informatica" in senso lato suggerisco di NON utilizzare Internet per nessuna transazione finanziaria e di non pubblicare mai in nessun caso i propri dati personali.
In ogni caso NESSUN servizio Internet vi invierà mai una email chiedendovi di comunicargli i vostri dati per il semplice motivo che ce li hanno già. Se ve li richiedono è ovvio che non sono loro che li hanno "persi" ma qualcun altro.

venerdì, gennaio 22, 2010

Antivirus e Falsi Positivi

Gli antivirus hanno un brutto vizio e cioè quello di ricevere un aggiornamento automatico e di punto in bianco identificare uno o più file come virus anche se sono invece file perfettamente normali. Si chiamano "falsi positivi".

La cosa può diventare fastidiosa quando l'antivirus sposta il file in questione in una "quarantena" oppure lo cancella. Se il file è un componente di sistema potreste avere problemi anche seri al successivo riavvio del computer.

Allora il suggerimento è questo:
1. configurare l'antivirus per l'azione meno distruttiva possibile. L'ideale sarebbe che si limitasse semplicemente a segnalare il virus senza fare niente altro, altrimenti impostarlo in modo che chieda che azione intraprendere.
2. inviare il file "sospetto" perché sia verificato ad un servizio online come "VirusTotal" (www.virustotal.com).
3. se il controllo non trova nessun virus e quindi probabilmente siamo di fronte ad un falso positivo, occorre configurare l'antivirus con una "eccezione" in modo che in futuro ignori il file in questione, specie col modulo residente. In questo modo possiamo continuare ad usare il file.
4. ai successivi aggiornamenti dell'antivirus si può verificare se il problema persiste o è stato corretto e a quel punto si possono rimuovere le eccezioni.

Ovviamente una segnalazione di virus non va presa sotto gamba e quindi occorre tenere gli occhi aperti fintanto che la situazione non rientra nella normalità.

Rilasciato Firefox 3.6 - come rimuovere le pseudo estensioni

Mozilla ha rilasciato Firefox 3.6. Come sempre vi consiglio di aggiornarlo.
Ecco le note di versione.

Putroppo sapete che quando installiamo un software questo può "annidare" una pseudo-estensione in Firefox agendo sul registro di sistema con una chiave che punta ad un addon posizionato in una directory qualsiasi.
Un esempio ben noto è il "MS .net assistant" che viene aggiunto a Firefox con gli update del framework .net. ma la pratica è abbastanza comune.
Il modo più semplice per liberarsi di queste pseudo-estensioni, anche perché nessuno capisce a cosa serva averle dentro Firefox, è quello di cancellare le chiavi di registro che trovate qui:
"HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Mozilla\Firefox\extensions"
In questo modo ovviamente non disinstallate niente dal sistema, gli addon rimangono dove si trovano, però non vengono caricati all'avvio di Firefox e non vedrete più le pseudo-estensioni nel menu di Firefox.
E' probabile che un aggiornamento successivo del software in questione vada a ripristinare la chiave di registro e quindi torniate da capo a vedere la pseudo-estensione. Non vi resta che ripetere l'operazione.

martedì, gennaio 19, 2010

Antivirus gratuito - Avast 5

ALWIL è una azienda con sede a Praga, Repubblica Ceca.
Hanno appena rilasciato la versione 5 di Avast qui: www.avast.com.
Oggi sono disponibili le versioni inglese e francese, le altre lingue seguiranno nei prossimi giorni.
La versione gratuita si chiama, indovinate un po', "Free Antivirus" (prima era "Avast Home Edition") e presenta una interfaccia completamente ripensata, risolvendo cosi il principale problema della versione 4.x che era la usabilità, a parte ovviamente l'estetica.
Occorre registrarsi per ottenere una licenza "free" valida un anno, quando la licenza scade se ne richiede un'altra.
Avast 5 ha un set di feature molto completo per un antivirus gratuito, non ha limitazioni o nag screen e sul mio sistema Win2K con 256Mega di RAM non consuma troppe risorse.
Per cui ve lo raccomando.

Nota: come d'abitudine in questi casi, esistono due versioni a pagamento di Avast, una è la versione "Professional" che aggiunge una funzione di "sandbox" per isolare i programmi sospetti dal sistema e una versione "Internet Suite" che aggiunge alla precedente un "personal firewall" e un filtro per le email spam.

Suggerimento: se usate un mail client e vi collegate al mail server con una connessione SSL, dovete andare nelle opzioni del mail client e disabilitare SSL. Infatti Avast si frappone tra il vostro client e il mail server e provvede lui a fornire SSL. Il motivo ovviamente è quello di potere aprire le vostre email per verificare la presenza di virus prima di farvele aprire.

Se non vi piace Avast o se avete un qualche problema, l'altro antivirus gratuito che vi suggerisco è Antivir della azienda tedesca Avira. E' molto efficace ma la versione gratuita ha diverse feature in meno di Avast e apre un nag screen ad ogni update. D'altra parte è più semplice.

martedì, gennaio 12, 2010

Nokia Ovi Suite

All'inizio ho installato il software suggerito nella pagina del mio telefono 2700. Poi ho guardato se c'era un aggiornamento per il Nokia PC Suite e viene raccomandato il "nuovo" Nokia Ovi Suite. Che in teoria in futuro dovrebbe sostituire tutti gli altri tool di Nokia, integrandoli.

ATTENZIONE: non vi salti in mente di installare Ovi Suite al posto di PC Suite. Infatti è centomila volte peggio. Trattasi di un accrocchio incredibile che non si installa se non avete almeno 2 Giga liberi, occupa circa 500 Mega di spazio e avvia automaticamente dei "servizi" che, pur non servendo ad una emerita mazza, grossomodo vi andranno ad occupare tra 2 e 300 Mega di RAM. Tutto questo per avere un software che ci mette una eternità a fare qualsiasi cosa e con MENO funzioni di quelle disponibili con PC Suite, per esempio non supporta i video.

Aggiungo, i servizi Ovi e l'annesso portale sono anch'essi "amatoriali". Per me è incomprensibile come una azienda del calibro di Nokia, che penso sia il maggiore produttore mondiale di telefonini, possa distribuire ai suoi clienti software cosi scadente e malfatto. Trovo anche improponibile l'idea che i servizi Ovi di Nokia possano in qualche maniera competere con quelli di Apple, annessi e connessi. Pessima figura.

Nota a me stesso:
Se in futuro dovrai comprare un telefono (questo me l'hanno regalato), prima di ritornare a Nokia guarda cosa propongono i concorrenti.

sabato, gennaio 09, 2010

Nokia 2700 Classic - Mappe

Una volta trovato il modo di collegare il telefono al PC, Nokia offre tre tools per giocarci un po'.
- Nokia PC Suite serve per copiare i file, installare applicazioni, sincronizzare dati, eccetera.
- Nokia Software Updater serve per aggiornare il software a bordo del telefono.
- Nokia Map Loader serve per installare le mappe.

Ora, attenzione, nel sito Nokia (e nella manuale utente) non esiste alcun accenno alle mappe per il telefono 2700 Classic. Io ero titubante, incerto se forzare la cosa rischiando di friggere tutto oppure farne a meno. Ma nel gruppo "organizer" c'era una voce "mappe" e quindi ho insistito.

Alla fine il Map Loader ha verificato le informazioni sul telefono e non ha fatto una piega riguardo il modello, quindi mi ha fatto selezionare continente, nazione e regione (Lombardia), poi ha installato le mappe. Adesso posso trovare una località e tracciare un percorso tra due punti. Volendo si potrebbe collegare un GPS via Bluetooth e quindi usare il telefono come navigatore. A questo proposito si possono anche installare le "voci" in diverse lingue.

venerdì, gennaio 08, 2010

Nokia 2700 Classic

Mi hanno regalato questo telefono Nokia 2700 Classic a natale e vi ho accennato in precedenza le mie vicessitudini con i piani tariffari TIM. A questo proposito oltre a raccomandarvi di cancellare il Punto di Accesso preimpostato dalla SIM per evitare di connettersi ad Internet (a peso d'oro se avete un piano solo per voce e SMS), aggiungo che ho aggiornato il piano a "TIM premia senza scatto new", vedremo come va. Dovrebbe costare 19 cent al minuto verso tutti però ci sono scatti anticipati da 6o secondi e penso la fregatura si nasconda li.


Veniamo al telefono, è abbastanza carino, fa più o meno tutte le cose dei telefoni più costosi. Fino ad ora ho incontrato e risolto questi due problemi:
1. Il telefono non salva le voci della rubrica sulla SIM.
Risolto cambiando la SIM con una nuova, purtroppo TIM chiede 10 Euro per questa operazione.
2. Collegamento USB col PC.
Il telefono ha una porta MicroUSB ma nella confezione non c'è alcun cavo di questo tipo. Recatomi in alcuni centri commerciali dei dintorni mi sono sentito rispondere dagli addetti del reparto telefonia che questo cavetto non lo vendono perché troppo costoso e che tutti preferiscono la connessione Bluetooth.
Ho cercato su Internet e ho trovato il cavo che sembrava adatto ma non ero sicuro che fosse compatibile col 2700 Classic (non specificato nel sito Nokia), quindi mi sono recato in uno dei tre Nokia Store di Milano.
Il cavo in questione esiste ed è l'accessorio Nokia num. CA 101. AL Nokia Store lo vendono a 20 Euro ma se lo acquistate su Internet costa la metà o meno.
Tramite il cavetto e il software "PC Suite" si può accedere al telefono e leggere/scrivere i file, aggiornare il firmware, installare applicazioni e in teoria anche usarlo come modem. In alternativa sul sito Nokia ci sono i driver USB che non richiedono l'installazione di software.

Non ho capito se è possibile installare le mappe gratuite su questo telefono, lo scopriremo forse più avanti.