lunedì, settembre 25, 2017

Ridere e piangere

Allora, vista l'aria che tira, per fare due risate vi propongo questo divertentissimo video di Crozza.

Come dite?
Non è Crozza?
Ecco, se ci dimentichiamo per un attimo che abbiamo un Parlamento popolato da mille rappresentanti non eletti ma nominati dal loro "partito", il quale partito li ha nominati sulla base di una legge elettorale incostituzionale, se ci dimentichiamo che questo Parlamento ha incaricato una scarica di Governi di gente che poi ha preteso di sapere cosa vogliono gli Italiani e che in pochi anni ha ribaltato l'Italia, compreso il fallito tentativo di emendare la Costituzione, se ci dimentichiamo che questi vanno per il mondo a firmare cambiali a nome nostro...
Il riso si dovrebbe trasformare in pianto.
Anche perché il futuro non promette bene.

Oppure, siete alla Festa dell'Unità, quindi applaudite, festeggiate e godete a vedere queste cose. Qui Crozza non osa e non oserà mai.

Concedetemi un vezzo, a me non importa niente del calcio ma:


Sentenza Agnelli

Un anno di inibizione per il presidente della Juventus Andrea Agnelli oltre ad un’ammenda personale da 20.000 euro, più un’ulteriore ammenda da 300 mila euro per il club bianconero. È questa la decisione del tribunale federale nel processo sportivo per i legami tra la dirigenza bianconera e il mondo degli ultrà.

Siccome siamo in Italia, patria del Diritto:
La procura annuncia ricorso: «Parzialmente soddisfatti»
«Sono parzialmente soddisfatto perché siamo riusciti a provare la colpevolezza di tutti - ha commentato Pecoraro - ma i fatti sono talmente gravi che secondo me andavano sanzionati di più: per questo presenteremo ricorso». Va, infatti, tenuto presente che «le risorse derivanti dal bagarinaggio sono andate alla criminalità organizzata, e questo è gravissimo».

Ricorso anche della Juventus
Anche la Juventus non si accontenta del giudizio di primo grado e annuncia ricorso in appello sottolineando con soddisfazione, comunque, quanto già detto, e cioè che sia stato «escluso ogni ipotesi di legame con esponenti della criminalità organizzata».

giovedì, settembre 21, 2017

Mi hanno rubato la bicicletta

Hanno aperto il box e mi hanno portato via la bicicletta.
Hanno aperto anche altri box del condominio.
La prima volta che mi rubano qualcosa in trenta e passa anni che vivo in questo quartiere e in cinquanta e passa anni di periferia.

Poi dice la Boschi che non c'è "correlazione".

Festeggio cosi il 1001simo post di questo blog.

mercoledì, settembre 20, 2017

Mistero degli articoli che contraddicono la propaganda

Scusate, devo aprire una parentesi che non c'entra direttamente col post:
Annuncio preoccupante e pericoloso, quello del sottosegretario per la Funzione pubblica, che ha lanciato un «grande progetto per il Paese», consistente in mezzo milione (ma potrebbero salire a 600 mila) di posti di lavoro nei prossimi quattro anni nelle pubbliche amministrazioni. Incombono le elezioni. Chiusa la parentesi incredibile, apocalittica, riprendiamo.

Uno dei fenomeni del nostro tempo è la campagna per "egualizzare" gli studenti verso il basso, impoverendo l'insegnamento scolastico, riducendo gli anni di frequenza, accettando un livello di preparazione sempre più scarso come la "norma". Il risultato, come tutti dovrebbero sapere, è che sulla media della popolazione italiana una grande percentuale è composta dai cosiddetti "analfabeti funzionali", ovvero gente che ha frequentato abbastanza la Scuola per imparare i rudimenti ma che non è in grado di capire e gestire i "contenuti" e le "informazioni" che sono disponibili. Qui non parliamo di agricoltori ma di fior di diplomati e/o laureati.

Oggi leggo questo articolo del Corriere: "La lingua italiana siamo noi
perché siamo ciò che diciamo".

«Si dice che l’uomo vale per quello che sa; ma vale anche in gran parte per come sa dire quello che sa», concludeva De Amicis.
Mi si pone ancora la questione: quando chi dirige il Corriere pubblica questi articoli lo fa senza rendersi conto che il contenuto nega, smentisce, contraddice tutto il resto che il giornale racconta ai suoi lettori, oppure lo fa scientemente, come per reagire, ribellarsi alle direttive? O ancora, è un tentativo mal riuscito, velleitario, di ottenere una sorta di "equilibrio" tra tesi contrapposte?

La tesi dell'articolo, moderata dall'ottimismo forzato, di maniera, per cui oggi le cose sono NECESSARIAMENTE migliori che nel passato, palesemente falso per quanto riguarda la lingua e l'insegnamento scolastico, è che noi siamo quello che ci trasmettono gli avi e la nostra capacità di elaborare le informazioni e di esprimerci. Che è l'ESATTO CONTRARIO del Mondo Nuovo, del "meticciato" di Scalfari, dove si abolisce il congiuntivo in funzione della "lingua franca" semplificata dei Cittadini del Mondo. Sopratutto dove al cittadino del mondo non serve conoscere la Storia, non ne deve nemmeno avere una, si parte da zero e non serve la capacità di pensare e di esprimersi, perché tutto quello che gli serve gli viene fornito bello e pronto dalle "elite".

Ieri ascoltavo una seduta del Parlamento in cui si suonava ancora la zampogna dei "rinascenti nazifascismi", con la conseguente necessità di CENSURARE immagini, parole, idee e di farlo scatenando una sorta di "Polizia Politica" e "Tribunali Speciali" che controllino quello che la gente fa, dice e infine pensa. Dietro la lettura superficiale, questo stereotipo consiste nella pratica di eliminare fisicamente qualsiasi cosa e chiunque sia "fastidioso" per il cittadino del mondo, meticcio, istruito dalle "elite". Non solo e non tanto "fastidioso" nel senso di contrario politicamente, ideologicamente ma più semplicemente "fastidioso" a livello psicologico. Intanto il Corriere, come tutta la "in-formazione", ci propone come prassi "normale" l'abbattimento delle statue.

Siamo nell'Era del Cretino, c'è poco da fare.
Il Cretino che pensa di essere un genio perché ripete gli stereotipi che gli forniscono le "elite". La cosa ulteriormente divertente è che ci sono Cretini che ripetono il 100% degli stereotipi e questi sono gli "ortodossi", poi ci sono Cretini che fanno una loro personale selezione e questi sono i "non-del-tutto-ortodossi". Cosi si forma un finto "dibattito" tra "diverse anime". Un dibattito sul nulla perché è tutto centripeto e non intacca minimamente le direttive fondamentali sulla base delle quali viene demolito e ricostruito il mondo.

Esempio dell'Era Cretino, stessa pagina, stesso giornale:
Ferrovie mette in gara gli startupper per creare l’assistente digitale. E studia i rimedi contro i cyber-attacchi".
Le priorità delle Ferrovie sono lo "assistente digitale" e i "cyber attacchi". Come sanno bene tutti i clienti delle Ferrovie. O no?
In futuro potrai prendere la scabbia sul treno, sempre se arriva e se non si blocca in aperta campagna, se non ci piove dentro o se ci sono 300 gradi in estate, potrai magari essere rapinato ma nel farlo godrai di una fantastica "user experience" col tuo "assistente" che vive nel furbofono.

Vi potrebbe interessare:
Una selezione di post precedenti sul tema dell'Era del Cretino.
Ma anche i due post precedenti servono allo scopo, se volete.

martedì, settembre 19, 2017

Ancora a proposito del lavaggio del cervello

Le mail trafugate a George Soros finiscono online: “È architetto di ogni colpo di Stato degli ultimi 25 anni”

Commento di un lettore all'articolo del Fatto Quotidiano:
Grande uomo, si batte per una società aperta, internazionale, plurale e democratica ovunque. Finanzia la ricerca in campo socio-economico (INET), l'educazione degli svantaggiati (Central European University, la più importante dell'Europa Orientale). Si batte per un'Unione Europea più democratica e più forte: per una Europa Federale. Combatte i nazionalisti e tutti gli storditi che vorrebbero tornare al passato chiudendo il mondo. il mondo va aperto, unito e governato. Non stupisce che i nazionalisti, i violenti, i fascisti d'ogni colore odino un campione della Società Aperta come Soros.
Ovvero, non è più necessario nascondere al "cittadino del mondo" il fatto che le "elite apolidi" siano responsabili di tutti i "cambiamenti epocali" che fanno parte di un Piano disegnato a tavolino per il Nuovo Ordine Mondiale.

No no, il "cittadino del mondo" gongola, festeggia, il "mondo aperto, unito e governato" a cui si contrappongono i "fascisti". Leggevo in un altro blog il solito pippone sulla immigrazione. Le cui cause non sono le manfrine di Soros e amichetti, come sopra, no no, sono l'effetto serra e le carestie. Perché quando la gente non ha da mangiare ha i soldi per fare le guerre e/o per fuggire dalle guerre attraversando continenti e oceani. E i "ricchi filantropi" benignamente assistono i "migranti - profughi - rifugiati" meglio che possono, battendosi per la "società aperta".

Torno a sottoporvi due articoli di Scalfari, che sono perfettamente in linea, guarda caso, col commento riportato sopra:
--- L'Europa deve saper dire addio agli Stati nazionali e farsi struttura globale, aperta, democratica, moderna.
--- La vera politica dei Paesi europei è d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato.
Il capitano Soros e il partigiano Scalfari. Che storia romantica.
Ben inteso, il fatto che si ripetano le stesse parole, gli stessi slogan, le stesse idee stereotipate, è un caso, dipende solo dal fatto che le grandi menti pensano allo stesso modo. Non c'è una regia e una propaganda e un controllo delle masse. No no.

Inoltre, l'argomento del post precedente altro non è che una sfaccettatura dello stesso meccanismo descritto in questo post.

lunedì, settembre 18, 2017

Ecologia & Ambientalismo

L'ecologia (dal greco: οἶκος, oikos, "casa" o anche "ambiente"; e λόγος, logos, "discorso" o "studio") è l'analisi scientifica e lo studio delle interazioni tra gli organismi e il loro ambiente.

Per ambientalismo o ecologismo si intende l'ideologia e l'insieme delle iniziative politiche finalizzate alla tutela e al miglioramento dell'ambiente naturale.
Esempio di stronzate che vengono diffuse come parte della propaganda e del lavaggio del cervello a costituire una "vulgata" fondata sul nulla.
Gli scienziati italiani chiedono analisi approfondite: "Solo test sofisticati possono confermare eventuali contaminazioni".
Francesco Regoli, biologo, professore all'università Politecnica delle Marche. "Per decenni abbiamo sporcato terre e mari, dimenticando che una bottiglietta impiega 600 anni a degradarsi.
Io non posso dimenticare una cosa che non so. Il professore non mi spiega come ha calcolato i 600 anni.

Prego il lettore con due neuroni in testa di perdere un po' del suo tempo per leggere questi due articoli generali di Wikipedia:
--- Inquinamento atmosferico.
--- Inquinamento idrico.

Nell'articolo sull'inquinamento idrico la "plastica" è menzionata solo come componente quantitativo della massa dei rifiuti urbani. Però c'è un lunghissimo elenco di altre sostanze e prodotti, molti dei quali estremamente tossici.

Allora, perché la grancassa martella col "gossip" delle "microplastiche"? Perché come tutto il resto, c'è una differenza tra quello che la gente sa e quello che la gente crede di sapere. Se tu riempi la gente di stronzate e gli fornisci anche domande e risposte, sopra il fatto che in maggioranza si tratta di semi-analfabeti a cui si racconta che sono tutti artisti e scienziati, ottieni l'effetto che questi smettono di pensare. Del tutto. Nemmeno pensierini abbozzati, perché gli basta ripetere cose che sentono o leggono "in giro" e che, appunto, fanno parte del "si sa che... è ovvio che...". Non piove, il Riscaldamento Globale. Piove troppo, il Riscaldamento Globale. Cosa è il Riscaldamento Globale? Boh, saranno le "microplastiche" e poi gli orsi del Trentino. E' uscito lo IPhone XYZ, che non è "microplastica". Esempio lapalissiano: il contadino "ambientalista" che decide di non usare legacci di "plastica" nella vigna. Quando è risaputo che abitare vicino alle vigne è come abitare vicino alle fabbriche, causa uso e abuso di chimica. Tutta roba che, quando non viene respirata direttamente, viene dilavata e finisce nel terreno e nell'acqua, oppure finisce nel vino.


Fine del Mondo - 600 anni


Acqua fresca


Acqua freschissima

Cito un caso tra il tragico e il comico. Io sono nato in mezzo alle fabbriche ma nessuno si è mai immaginato un paradiso tropicale. Invece qui:
Spiagge Bianche.
La Solvay, produce a Rosignano Solvay molti prodotti chimici di base, come carbonato di sodio, bicarbonato, acqua ossigenata, cloruro di calcio, e cloro. Il prodotto principale è il carbonato di sodio, che è prodotto facendo gorgogliare anidride carbonica attraverso una soluzione di salamoia (acqua salata) e ammoniaca, che fa precipitare il composto. Questo processo, noto come il processo Solvay, è stato inventato da Ernest Solvay ed è ora il metodo industriale leader utilizzato per produrre carbonato di sodio in tutto il mondo.

Il processo Solvay lascia una miscela di cloruro di calcio e calcare come sottoprodotti, che l’azienda ha scarico in mare per decenni (vedi prof. sopra). Le conseguenze più visibili dell’ azione della fabbrica sono la bella e bianca spiaggia, un paradiso tropicale di fronte al complesso industriale. Ma il paradiso è solo un’illusione. Mescolati con il cloruro di calcio e rifiuti di calcare, ci sono molte sostanze chimiche tossiche come il mercurio, l’arsenico, il cadmio, il cromo, il piombo e l’ammoniaca, che sono incredibilmente dannosi per l’uomo e gli animali. Secondo un rapporto pubblicato nel 1999 dal Programma delle Nazioni Unite, le Spiagge Bianche sono tra i 15 siti costieri più inquinanti del Mar Mediterraneo
Adesso viene il bello, conformemente alla stupidità della serie "microplastiche":
Spiagge Bianche viene promosso come attrazione turistica, sicuro per il nuoto e la balneazione. Anno dopo anno è stata premiata con la certificazione”Bandiera Blu rilasciata dalla FEE (Foundation for Environmental Education) per quelle spiagge, e marine, che soddisfano gli standard rigorosi presumibilmente di pulizia e di qualità.


Perfetto, non si vede una bottiglia di plastica


Stesso stabilimento caro al popolo.
Questo è un fiume senza microplastiche.
Le 100.000 t all'anno di scarichi sono acqua fresca.


Bellezze della natura

sabato, settembre 16, 2017

Continua la propaganda fascista del Corriere

Allarme Chikungunya: l’Italia si mobilita per donare sangue.
Era previsto che i casi si sarebbero moltiplicati. E sono destinati a crescere ancora. Il virus Chikungunya ha colpito nel Lazio in totale 47 persone, quasi tutte residenti ad Anzio, città del litorale dove è stato individuato uno dei primi focolai. Sei quelli registrati a Roma e uno a Latina. Venerdì, poi, è stato registrato un caso anche in Lombardia. Ad essere stata infettata è una ragazzina di 13 anni di origine asiatica residente a Curtatone, un comune alle porte di Mantova.
Purtroppo, anche sulla zanzara migranti capro espiatorio. E' chiaro che si tratta di casi di Chikungunya "autoctoni" e di un normale "fenomeno infettivo".
Non cediamo alla narrazione dell'emergenza perché altrimenti noi creiamo le condizioni per consentire a chi vuole rifondare i fascismi di speculare.
Così il ministro della Giustizia ed esponente della minoranza Pd, Andrea Orlando, alla Festa dell'Unità di Pesaro.

venerdì, settembre 15, 2017

Arti Marziali

Scrivo un post, cercherò di essere conciso ma l'argomento è smisurato.

Premessa, le arti marziali occidentali sono questa roba qui e questa roba qui e questa roba qui. Si basano su trattati scritti nelle diverse epoche storiche da maestri d'armi che normalmente vendevano i propri servizi alla aristocrazia. In Europa tutti andavano in giro armati, come minimo di una daga, quindi si svilupparono enormemente dei metodi per l'uso delle armi (daga, spada, scudo, picca) e il combattimento a mani nude era essenzialmente limitato alla lotta in combinazione con le armi. Non ci rimane niente dell'epoca romana e dell'alto medioevo, conosciamo solo le armi dai reperti archeologici ma non sappiamo di preciso come venissero usate, solo congetture. Ci sono pervenuti i trattati a partire dal Trecento, come questo, Fiore dei Liberi.

Le arti marziali orientali paradossalmente sono molto più moderne, almeno nella forma che ci è nota e che più o meno risale alla seconda metà del Novecento. La ragione è che non ci è pervenuta nessuna documentazione storica originale e che i cambiamenti sociali nelle diverse aree dell'Asia e nelle diverse epoche, sono stati drammatici. Per esempio il Giappone ha saltato il Rinascimento passando direttamente dal Medio Evo alla Modernità. Non solo, i sistemi di caste, i sistemi politici, le credenze religiose e le filosofie furono molto differenti da un'epoca all'altra, quindi una stessa cosa che sembra a prima vista essere rimasta costante, uguale ad un antico passato, in realtà oggi assume una forma, una interpretazione, un uso, completamente differenti da quelli che aveva prima e ogni epoca aveva i propri. Faccio un esempio banale, sentivo giorni fa un maestro di scherma giapponese (iaido per la precisione) che in epoche antecedenti la diffusione del Confucianesimo in Giappone non esisteva l'idea del combattimento "leale", era perfettamente "lecito" andare in dieci contro uno.

Con questa premessa, le arti marziali orientali si dividono un due "gruppi", quelle "molli" e quelle "dure". Quelle "molli" si basano sulla idea di "accogliere" l'avversario in una sorta di abbraccio e di sbilanciarlo per proiettarlo a terra e/o applicare una presa che lo immobilizzi. Quelle "dure" si basano sulla idea di usare braccia e gambe come armi, per colpire o parare i colpi dell'avversario. Queste a loro volta si dividono in base alla preferenza per la corta distanza o per la lunga distanza.

In tutti i casi la pratica di queste discipline consiste nel ripetere i gesti all'infinito in modo da generare degli automatismi azione-reazione. Le arti marziali "dure" sono generalmente più acrobatiche, specie quelle che prediligono la lunga distanza e quindi richiedono potenza e coordinazione. In parole povere bisogna imparare a spostarsi molto velocemente in tutte le direzioni, a proiettare pugni e calci in tutte le direzioni, a saltare e a rotolare a terra. Le arti marziali "molli" si basano sulla postura e sulla gestione delle masse e dei baricentri, più l'uso di tutte le leve possibili.

Qui due esempi:
arte "molle" - Aikido
arte "dura" - Karate Do - kata (forma) e bunkai (applicazione) -
due arti "dure" una lunga e una corta, karate contro wing chun (ovviamente in una coreografia del cinema che tifa per i Cinesi contro i Giapponesi fascisti, non reale ma serve a dare una idea)

Notare che in origine non esistevano queste suddivisione, regole e formalismi, i guerrieri si esercitavano nelle tecniche che gli sembravano redditizie, qualsiasi esse fossero, con lo scopo di ferire e di non essere feriti. Tutte le tecniche insieme ma solo quelle, niente altro. In epoca moderna funziona al contrario, si praticano tecniche che non hanno uno scopo pratico ma solo formale e si sono abbandonate intere aree per specializzarsi o svilupparne altre che non avrebbero avuto alcun senso in epoche antiche. Per rendere possibile la diffusione delle "arti marziali" tra la popolazione generale a poco a poco sono state convertite in "pratica sportiva" e questo ha obbligato a eliminare ulteriormente le tecniche pericolose e ridurre la difficoltà delle esercitazioni. Idealmente nelle arti marziali contemporanee nessuno si fa male più che giocando a calcio o a pallacanestro.

Esiste poi tutto un altro filone, ovvero le "arti marziali" di concezione contemporanea che si propongono lo scopo di aumentare le capacità di offendere e di difendersi dei soldati in combattimento o delle forze di Polizia. In teoria queste discipline sono "eclettiche" e non devono rispettare una "ascendenza" ne tecnica ne filosofica, prendono da altre discipline preesistenti solo le tecniche realmente utili nel contesto in cui devono essere adoperate oppure ne sviluppano di nuove dove ci sono delle lacune. Per tornare alle arti marziali europee, il combattimento con armi bianche fu molto diverso a seconda del caso che i contendenti fossero in armatura e a seconda del tipo di armatura oppure in normali abiti "civili". Qui non si può generalizzare perché non esiste una codifica e perché ovviamente il contesto di differente specializzazione cambia completamente sia la finalità di ogni tecnica che le modalità di allenamento.

Qui un esempio, Krav Maga. Prego notare le due cose che non funzionano in questo video. Primo, la scelta della divisa paramilitare. Già questo è una menzogna perché metà delle persone presenti non sarebbero arruolate nell'Esercito, figurarsi nelle Forze Speciali dove si pratica questo addestramento (non si fa nei reparti regolari perché richiede tempo). Secondo, l'omaccione che fa da istruttore presenta quelle tecniche come se fossero per tutti, senza contare che non hanno senso se non sono automatiche e che fatte da uno piccolo contro uno grande assumono tutta un altro aspetto. La cosa diventa evidente in questo altro video dove potete confrontare i movimenti fatti dall'omaccione istruttore (che si mette sempre con uno leggermente più piccolo) rispetto alla bella ragazza nella seconda parte del video. Nel caso dell'omaccione qualsiasi cosa faccia, parte da una posizione di parità o leggero vantaggio (senza considerare che l'aggressore attacca in una maniera improbabile) mentre nel caso della ragazza è evidente che l'azione è irrealistica, sarebbe interrotta se l'aggressore facesse un qualsiasi movimento di reazione invece di subire passivamente, considerato che con la differenza di massa, può incassare un sacco di botte senza risentirne. La cosa più bella è quando lo manda con la testa contro il muro. Scrivo questo per mettere in discussione le pretese di "realismo" di una disciplina che è fuori dal contesto per cui è stata concepita, ovvero energumeni che hanno a che fare con gente uguale ma più spesso più piccola di loro. Io trovo abbastanza divertente che la si venda alle impiegate, magari con lo slogan "diventa un commando israeliano in dieci lezioni".

Cosa si può imparare dalla pratica di una arte marziale?
La mia opinione è che la persona comune può migliorare la forma fisica, la coordinazione, distanza, scelta di tempo ed entro certi limiti, il carattere. Non hanno alcuna utilità pratica nel senso della "difesa personale" semplicemente perché sia l'allenamento che le tecniche usate non hanno quello scopo.

Nel caso di un militare che si allena al combattimento a mani nude come si allena ad usare le armi, come parte del suo lavoro, ogni giorno, si torna al contesto originario delle "arti marziali" ma ogni caso è differente, perché come dicevo, il guerriero si allena in tutte le tecniche che considera efficaci ma solo in quelle, niente altro. Un soldato moderno non si allena ad usare la spada a due mani o la picca, non gli serve. Magari si allena ad usare il coltello. Un poliziotto invece si allenerà di più a difendersi da un coltello. Un soldato non ha in genere lo scopo di immobilizzare un nemico, si eserciterà ad uccidere, il poliziotto tutto il contrario.

Secondo me i corsi di "difesa personale" somministrati alle persone comuni sono una cosa priva di senso perché promettono qualcosa che non possono mantenere. Praticare uno sport qualsiasi offre più o meno gli stessi miglioramenti in termini di forma fisica e riflessi e coordinazione. Per generare gli automatismi che sarebbero realmente utili in combattimento ci vogliono anni e anni di pratica, inoltre bisogna praticare tecniche più o meno "realistiche" con un certo rischio di farsi male o fare male ad altri durante l'allenamento e in ultimo, anche nel migliore dei casi non esiste una tecnica o combinazioni di tecniche che consentono al debole di vincere sul forte in un qualsiasi scenario realistico, che non sia Davide contro Golia e sopra il Signore che fa il tifo per il piccoletto.

Come si sceglie un'arte marziale?
A capocchia, di solito quella più comoda da raggiungere vicino casa e/o che per qualche ragione stimola la fantasia. Infatti è solo dopo qualche anno di pratica che ti puoi fare una idea dei limiti, dei pro e dei contro di ogni disciplina. Ci sono due considerazioni accessorie, le scuole più costose sono ovviamente meglio di quelle quasi gratis e se si guarda negli spogliatoi e nei bagni ci si fa una idea precisa della categoria. Per il resto la prima volta è inevitabilmente un salto nel buio ed è normale e frequente, per chi ha la costanza di insistere, cambiare scuola o cambiare disciplina. Va bene anche il Krav Maga di cui sopra, basta metterci sempre il proverbiale "grano di sale" che le cose fatte dall'omaccione sono diverse quando le fa la impiegata che pensa 60 chili meno ed è alta 60 centimetri meno.

Aggiunta: sempre a proposito del contesto. Per capire guardate questo video che mostra uno strumento usato nel Karate "tradizionale" per condizionare le mani in modo da limitare le ferite quando si colpisce un oggetto duro, per esempio la capoccia dell'avversario. Questa pratica aveva l'effetto secondario di deformare le mani, quindi, se poteva avere senso tra gente che maneggiava la zappa, non ha alcun senso per uno che con le mani scrive o maneggia strumenti di precisione, che richiedono la mobilità normale delle dita. In pratica è una specie di auto-mutilazione. Tornando all'Europa medievale, gli arcieri erano strapagati rispetto ai soldati comuni perché dovevano essere in grado di tendere un arco con una forza equivalente a sollevare tra 40kg e 80kg (a seconda dell'arco) per 80 centimetri e ripetere l'operazione numerose volte di seguito e questo richiedeva praticamente una vita di costante allenamento, solo per tendere l'arco, senza considerare la precisione nel tiro.

Propaganda fascista sul Corriere

Targa per Giuseppina Ghersi, la ragazzina violentata e uccisa dai partigiani: scoppia la polemica. Chi vuole faccia una ricerca per conto suo.

Vi segnalo che lo stesso quotidiano mesta nel torbido con altra propaganda fascista: Un caso di tifo a Bolzano: a contrarre la grave malattia infettiva è stata una giovane donna originaria dell’Asia meridionale.

Fino a quando sarà consentito al Corriere di soffiare sul fuoco del nazifascismo?