lunedì, novembre 20, 2017

Passeggiata ad Artavaggio di Novembre

Foto di Giuseppe in ordine sparso
con la gentile partecipazione de
la neve di due settimane fa











Avanti miei prodi


Noi siamo i puffi blu

mercoledì, novembre 15, 2017

Vi odio tutti siate maledetti

Carta di Identità.
Quando andavo all'università il Comune, per venire incontro ai tanti vecchi del quartiere, aprì un piccolo Ufficio Anagrafe distaccato dove potevi chiedere copia di certificati e fare la Carta di Identità in dieci minuti. Avanti veloce, Anno di Grazia 2017. Vado in banca e mi dicono che la Carta è scaduta. Dato che lo sportellino di quartiere nel frattempo è sparito, nella mia ingenuità mi reco a fare la fototessera nell'unico negozio di fotografo aperto di tutta la città e poi vado in Comune. Prendo il numerino.

Non facevo i conti col "progresso".
La Carta di Identità cartacea è stata sostituita dalla Carta di Identità Elettronica. La Carta Elettronica non viene più rilasciata dall'ufficio comunale ma dal Ministero degli Interni e viene stampata dalla Zecca di Stato, poi viene spedita per posta dopo circa una settimana. Allora per facilitare le cose ti obbligano a prendere appuntamento all'ufficio dove ti prendono le misure, comprese le impronte digitali, tramite il sito Web del Comune, non c'è modo di andare di persona allo sportello col numerino.

Qui viene il bello.
Il sistema di prenotazione del Comune prima ti chiede nome, cognome, email e numero di telefono, poi ti dice che non ci sono date disponibili per i prossimi trenta giorni. C'è un pulsante "cerca data disponibile" e, guarda un po', si limita a ricaricare il riquadro con scritto che non ci sono date disponibili. Qui il vecchietto, quell'uno su un milione che è riuscito ad arrivarci, ovviamente si arrende. Invece io insisto e provo a selezionare manualmente una data oltre quaranta giorni. Non succede niente allora ripigio "cerca data disponibile" e finalmente il sistema mi consente di prenotare per il 18 Gennaio.

Si avete letto bene. Oggi è il 15 Novembre, per rinnovare la Carta di Identità devo prendere appuntamento e la prima data disponibile secondo il sistema di prenotazione del Comune è il 18 Gennaio, ovvero tra oltre due mesi. Mi arrendo. L'Italia deve sprofondare nell'abisso, non ci meritiamo niente altro.


Sito del Ministero dell'Interno - Carta di Identità Elettronica.
Però ci sono le "app". Cito:
... un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa ...

martedì, novembre 14, 2017

Integrazione, come ci siamo arrivati

Ho trovato questo interessante articolo che fa un riassunto di storia patria e perfeziona il contesto del post precedente:
Chi ha ingrassato il debito pubblico?
... il debito pubblico è il risultato di un’avversione politica al capitalismo e al liberismo che si radica nelle culture dominanti del Bel Paese all’indomani della seconda guerra mondiale. Nel 1946 s’incontrano “due solidarismi”, quello democratico cristiano e quello comunista ...
Anno 2017, siamo ancora alle prese col PD.
Si, sono cose dette e ridette ma con mia continua sorpresa, incontro ogni giorno qualcuno che non ha mai sentito parlare.

Italia di pensionati


Foto IlSole24Ore


Ape sociale.

Pensioni, piano in sette punti del governo.

L'Italia non funziona perché è una enorme menzogna che contiene tante menzogne più piccole. L'esistenza in vita degli Italiani dipende dai "partiti" e dalla loro emanazione "sindacale", a prescindere da qualsiasi considerazione di ordine razionale, logica e morale. Una delle tante balle colossali che ci raccontiamo è quella del "sistema pensionistico" che in sostanza consiste in un vitalizio garantito dallo Stato che è del tutto arbitrario, ovvero non dipende da un "contratto" che lega un ente gestore che fornisce un servizio e un sottoscrittore che, tramite versamenti, accumula un capitale ma dipende dalla "benevolenza" del "leader" di turno. La pensione è un "diritto" affermano. In realtà è una "concessione", una "regalia". Il "diritto", come tutti gli altri "diritti" di cui si straparla, si ottiene col voto di scambio, manifestando solerte obbedienza al sopracitato "leader" e ai suoi accoliti, da cui ridicolissima pantomima del "confronto" coi "sindacati".

Se fossimo un Popolo e se fossimo un Popolo dotato di un minimo di dignità, aboliremmo i famosi "contributi" per includere semplicemente le somme necessarie a pagare le pensioni/vitalizi ogni anno all'interno della fiscalità generale. Aboliremmo anche i "sindacati" che sono solo l'ennesimo espediente per piazzare amici e parenti la dove si controlla l'erogazione della Spesa Pubblica. Ripensandoci, aveva tutto il senso del mondo il "sistema retributivo" invece di quello "contributivo". Ovvero, come decidere se pagare il vitalizio X o Y alla tale persona? La menzogna evidente è che il vitalizio dipenda dalla somma accantonata. Allora, se è invece lo Stato a farsi garante del vitalizio, indipendentemente da tutto, ha più senso discriminare i "pensionati" sulla base del "tipo di lavoro", cioè non tanto sulla natura opinabile della "fatica" compiuta ma sull'ammontare dello stipendio. Te facevi il muratore, guadagnavi tot, lo Stato ti paga un vitalizio tot, tu invece facevi l'impiegato, guadagnavi tot, lo Stato ti paga tot. Si potrebbe anche discriminare sulla base del peso o del colore dei capelli, un criterio arbitrario vale l'altro.

Certo, il "sistema retributivo" ideale fa in modo che sia lo Stato a decidere non solo il vitalizio che ti spetta da pensionato ma anche lo stipendio che ti spetta quando sei in attività. Adesso è vero che ci sono i "sindacati" che si incontrano coi Ministri ma siccome purtroppo non siamo tutti dipendenti pubblici, esiste anche il tremendo "datore di lavoro", il quale tende a subordinare i "diritti del lavoratore" non tanto alla obbedienza al "leader" quanto a criteri economici. L'unica entità in questa commedia che si preoccupa del dare e avere, tutti gli altri ragionano come chi spende i soldi altrui e può si indebitare all'infinito. Nella vecchia e cara Unione Sovietica, Paradiso dei Lavoratori, in linea di principio il muratore guadagnava quanto il neurochirurgo o meglio, lo Stato dava ad ognuno secondo le sue necessità. Invece qui siamo bloccati nel dilemma del lavoro che viene pagato poco anche se implica la massima "fatica" a cui poi lo Stato deve rimediare facendosi carico della "giustizia sociale".

Allora mi domando perché lo Stato nella persona del signor Gentiloni, il Caro Leader degli Italiani in questo momento, non mi espropria tutto in una volta dei miei averi per gestirli al posto mio garantendo la "giustizia sociale" e invece insiste nel dissanguarmi un po' alla volta contrastando il mio "egoismo" per ristabilire la "giustizia" giorno per giorno, anno dopo anno. Sarà la famosa Terza Via tra il bieco capitalismo imperialista ma capace di concedere agi e godimento ai singoli e il glorioso collettivismo marxista, massimamente giusto ma un po' avaro di agi e godimento. Eccoci qui a invocare la "giustizia" a carico di altri per il nostro proprio godimento. Viva l'Italia.

Nota a margine: mi domando quando finalmente cesserà di esistere l'Italia Nazione/Stato e confluiremo gioiosamente nella "Unione Europea" del "meticciato, popolo unico, sangue integrato" di Scalfari, a chi pagheremo le imposte? Allo Stato italiano ridotto ad amministrazione locale, un po' come le imposte comunali oppure le pagheremo alla U.E.? E le pensioni, chi le pagherà, lo Stato italiano indebitato all'inverosimile o la U.E. facendo "cassa comune" tra tutti? E che pensioni pagherà la U.E., quelle decise da Gentiloni o quelle decise da altri? I famosi "diritti" saranno acquisiti o saranno retroattivamente riconsiderati?

domenica, ottobre 29, 2017

Il mondo visto dalla formica

Come forse il lettore saprà, io non possiedo automobili, ho una vecchia motoretta, una bici e le scarpe. Cammino parecchio per necessità e perché mi piace, vado in bicicletta e raramente in motoretta. Di conseguenza "vivo" la città con una modalità che ormai sembra sconosciuta alla maggior parte delle persone, ovvero a passo d'uomo, ad altezza d'uomo, a misura d'uomo.

Le persone sono condizionate dai loro impegni, si alzano alla mattina e devono correre di qua e di la. Lo fanno in automobile e la conseguenza è che la città è fatta di due elementi fondamentali, gli spazi chiusi negli edifici dove "vivono" le persone e gli spazi aperti dove dominano le auto, i furgoni, gli autobus, insomma i veicoli a motore, le macchine. Tanto che sono parecchi anni che i nuovi palazzi non hanno più i vani per i negozi al piano terra e in compenso hanno quanti più box possibile ai piani interrati, l'esatto contrario di quello che si faceva quando ero bambino. Il risultato è ugualmente deprimente, i nuovi insediamenti nascono già come bunker nel deserto dove la sera non trovi un'anima in giro, tranne quelli col cane e i quartieri del boom economico, soffocati dalle auto, coi negozi chiusi o in decadenza o popolati dai "nuovi italiani", danno quell'aria di civiltà alle battute finali.

Ripeto, non esiste più la facoltà di "vivere" gli spazi aperti e questo ha delle ricadute evidenti sia nella forma della città che nelle attività che vi si svolgono. In sostanza viviamo in un incrocio tra un deserto e una discarica, inaccessibile e invivibile, chiusi dentro bunker corazzati e climatizzati, con l'aria filtrata, come se ci fosse stata veramente la guerra atomica. Usciamo dai bunker per chiuderci dentro un carro armato e andare dentro un altro bunker, trattenendo il fiato, rintronandoci di suoni, evitando di guardare fuori il più possibile.

La cosa paradossalmente viene sottolineata dalle "oasi" come i parchetti o le piste ciclabili. I primi vengono presi d'assalto nei weekend da torme di persone che cercano di sfogarsi in modo più o meno esagerato, si va dal pazzoide vestito da astronauta che fa su e giù nei sentierini con la mountain bike alla truppa di "runners" che fanno il giretto scrutandosi l'un l'altro. Le piste ciclabili sono una presa in giro perché sono ricavate da spazi che non ci sono, con un tratto di penna su una mappa, senza curarsi della loro utilità nel collegare un posto ad un altro, senza preoccuparsi se si interrompono senza ragione. Il risultato che vengono semplicemente ignorate, righe per terra senza senso.

I peggiori però sono quelli col maledettissimo cane.
A parte l'onnipresente odore di piscio, perché durante la settimana il cane lo portano sotto casa, stamattina sono andato al parco e, sceso dalla bici per parlare con mio fratello, pur stando attento, pur rimanendo coi piedi sul sentierino, sono passato con la ruota davanti e quella dietro sopra l'inevitabile merda di cane, che doveva essere nascosta nell'erba a lato. Non una merdina, per inciso, viste le condizioni della ruota. Per cui anche il parchetto è invivibile e inaccessibile, gli stradini e i sentierini sono presidiati dai pazzoidi che sfrecciano con le mountain bike o corrono in branchi come se non ci fosse un domani, i prati sono invasi dai cani che, quando non si azzuffano, cacano e pisciano sotto lo sguardo compiaciuto dei loro "pseudo-genitori".

Questo pensavo tempo fa quando l'assessore e il sindaco (la sindaca) mi raccontavano del milioncino che spenderanno per allungare la "pista ciclabile" che verra usata come posteggio e finirà contro un muro o ad un incrocio, per rifare il giardinetto tra la scuola e casa mia e per fare contenti i "commercianti" taglieranno dei cespugli che nessuno cura e pulisce. Non sapete di cosa state parlando, i "nuovi italiani" sopra le biciclette rubate e i vecchietti, che mi dicono comprano le biciclette dai "nuovi italiani", vanno sul marciapiede. I giardinetti saranno coperti di merda e piscio di cane, i bambini non ci entreranno mai perché è pericoloso uscire di casa. I negozi chiudono perché la clientela passa in macchina e non si ferma, nemmeno li vede, i negozi, ormai la roba la compri via Internet oppure andando in macchina al mega-centro-commerciale, corazzato, climatizzato, filtrato, col mega-parcheggio.

Infine, mi è capitato di dovere andare a piedi dal paese X al paese Y per un totale di sei o sette chilometri. Appena si esce dall'abitato finiscono i marciapiedi. Non è contemplata l'idea che qualcuno possa camminare da qui a li. Se volesse usare la bicicletta, tocca mescolarsi con il traffico, i cui guidatori non concepiscono che qualcuno possa usare la bicicletta per andare da qui a li. Ci sono anche dei tratti di strada che, pur essendo strada urbana, nei fatti funziona come una superstrada o una tangenziale, con tanto di rampe di accesso e uscita. Strade che sono impossibili da attraversare e che percorrere a piedi o in bicicletta significa rischiare la pelle. Dove sono i centri commerciali? Esattamente li, a lato di quelle stradone, quindi nemmeno la spesa puoi andare a fare a piedi o in bicicletta, nonostante le suddette piste ciclabili che nascono nel nulla e muoiono inaspettatamente e i ridicolissimi ponti d'acciaio sospesi sul deserto della periferia.

giovedì, ottobre 26, 2017

Dopo il signor Scalfari, ecco un'altra rivelazione

Emigrare è un atto politico.
L'ospitalità e il rispetto dei diritti umani impongono di ridiscutere la centralità dello Stato.
Cosa ci dice la "rivelazione"? Che la immigrazione è studiata a tavolino come arma avente lo scopo di obbligare gli Europei a "ridiscutere" l'esistenza degli Stati-Nazione e "ridiscutere" la sovranità dei Popoli sulla propria terra. Cosa che avviene a due livelli, a livello istituzionale tramite lo svuotamento delle istituzioni politiche nazionali e a livello etnico tramite il "meticciato" agognato dal signor Scalfari.

Tutto questo è stato preparato da cinquant'anni di lavaggio del cervello. Cito un commento che leggevo ieri e che si riferiva alla "ecologia", altro tema che appassiona:
... dobbiamo entrare in un mondo in cui l’essere umano non è al centro, e in cui non esistono il giusto e lo sbagliato ...

mercoledì, ottobre 25, 2017

Bufera sul sussidiario

Bufera su un sussidiario delle elementari: i profughi sono clandestini e minacciano il benessere degli italiani.

Prego mettere insieme l'articolo di cui sopra con quello del post precedente. A riprova ennesima che il PD è il partito che raccoglie tutti i pazzi e i dementi d'Italia, gente che non è capace di percepire e considerare i paradossi. Dicevo tempo fa che siamo molto oltre il punto di non ritorno, servono altre parole?

lunedì, ottobre 23, 2017

Barzelletta del giorno

L’imbarcazione «Vos Hestia» perquisita dalle forze dell’ordine. La nave è stata impegnata in numerose operazioni di salvataggio in mare di migranti. La procura di Trapani ipotizza il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
La nave è finanziata dalla ONG Save the Children.