giovedì, agosto 25, 2016

Il prossimo terremoto

Centro Italia - 2016

Friuli - 1976

Da quando sono al mondo avrò assistito ad una decina di terremoti. Uno ogni cinque anni più o meno.
Una cosa che mi infastidisce abbastanza è la commedia della "disgrazia" a cui segue la commedia della "ricostruzione".

La "disgrazia" serve a lavarsi le mani dal fatto che tutti sanno che in Italia ci sono terremoti di continuo, tutti sanno che gli edifici non possono sopportare un terremoto, eppure facciamo tutti finta che il problema non esista. In particolare, la cosa veramente patetica è la retorica sullo "speculatore edilizio" che costruisce le case risparmiando sui ferri e sul cemento, quando ci sono interi paesi costruiti in epoche in cui gli Italiani morivano letteralmente di fame, con sassi di fiume e legna del bosco, paesi che oggi sono tenuti insieme dagli strati di intonaco. Lo dico con cognizione di causa perché mia mamma al suo paese possiede un piccolo appartamento al terzo piano di una palazzina costruita ai primi del '900, che ogni volta che ci entro mi faccio il segno della croce. Muri portanti fatti di ciottoli, crepe, travi di legno e soffitti di canne, se salti in mezzo alle stanze il pavimento va su e giù.

Si, molti quartieri delle città sono fatti di palazzi in cemento armato e mattoni costruiti durante il boom economico che sono orrendi e probabilmente anche pericolosi. Ma i centri storici di tutti i paesi, che fanno tanto cartolina, sono fatti di niente, dovrebbero essere dichiarati INAGIBILI prima che capiti la "distrazia", non dopo. Non si fa perché nessuno vuole affrontare la questione.

La "ricostruzione" serve a cancellare, ad archiviare il problema. La "ricostruzione" è la cerimonia funebre con cui si seppelliscono i morti e i vivi ci mettono una pietra sopra, per continuare a vivere dimenticandosi del problema. E' un FALSO-FARE, cioè si straparla di "fare" dopo quello che bisognava "fare" prima. La logica economica è ovvia, "ricostruire" dove c'è stato un crollo inevitabile, sul momento costa meno che "ricostruire" ovunque, la dove il crollo ancora non c'è stato.

Italiani, basta fare finta di non sapere che la casa tanto carina che ha costruito il bisnonno cent'anni fa è una trappola mortale. Tanto a me non capita, capiterà a qualcun altro. Se oggi le auto hanno gli pneumatici invernali e estivi, sistemi di frenata assistita, telai che assorbono per quanto possibile gli urti, l'airbag, le cinture di sicurezza, è perché andare in giro dentro una scatola di metallo che si muove molto velocemente E' PERICOLOSO. Lo stesso vale per le case, sono pericolose anche se non si muovono. Case di cent'anni fa sono come auto di cent'anni fa. Con una aggiunta ulteriore: cent'anni fa l'auto era un prodotto tecnologico di lusso, il meglio della tecnologia dell'epoca, invece le case si costruivano come si poteva. L'edilizia da sempre è il settore più tecnologicamente arretrato e dove vengono richieste poche competenze professionali.

Lo so che ci sono cento motivi per non fare niente e continuare come abbiamo sempre fatto, con il sistema del "tocca a chi tocca". C'è la retorica del "patrimonio culturale" rappresentato proprio da quegli edifici che dovremmo evacuare e demolire. C'è il problema che gli Italiani hanno investito risparmi di generazioni per comprare case che nel frattempo hanno assunto un valore "commerciale" che non corrisponde al valore reale, materiale. Soprattutto ci sono i due problemi che condizionano qualsiasi cosa, compreso questa. Siamo indebitati all'inverosimile e continuiamo ad indebitarci sempre di più, quindi non riusciamo più a sostenere nemmeno il normale funzionamento dei servizi pubblici, figurarsi una impresa biblica come ricostruire l'Italia. Gli amministratori sono incapaci di gestire problemi molto più circoscritti.

A questo punto scatta la terza commedia, quella per cui quando prendiamo atto che siamo incapaci di affrontare un problema, ci viene detto che la soluzione consiste nello spostare la responsabilità ad un "livello superiore", quindi mi aspetto che anche i terremoti prima o poi diventino un "problema europeo".

Un'ultima cosa:
Scrivere una "normativa" e poi pretendere che gli edifici vengono "messi a norma" ovviamente non ha nessun senso. Io posso anche dire all'ospedale Niguarda che deve "mettersi a norma" ma l'ospedale, inaugurato nel 1939 da Mussolini, dovrebbe essere abbattuto e ricostruito, quindi alla fine della fiera non si fa niente, se non interventi di restauro e si spera che nessun terremoto vada a verificare lo stato dell'arte. Non parliamo delle scuole, che di solito sono i primi edifici ad essere demoliti dai terremoti.

Edito, ecco alcuni dati: Friabili e vecchie di un secolo: le case che cedono al sisma
Secondo il censimento del patrimonio abitativo, realizzato dall’Istat nel 2011, il 14% degli edifici risale a prima del 1919, il 10% è antecedente la fine della seconda guerra mondiale, il 36% appartiene agli anni del boom (1946-1971), il 26% risale a dopo il 1982. Ad Accumoli no: il 60% delle 292 case è stato costruito prima del 1919. E ad Amatrice, su 1.301 fabbricati in piedi fino all’altra notte, 498 risalivano a prima della Grande Guerra e altri 156 a prima del 1945. Arquata del Tronto replica il canovaccio: il 42% di ciò che c’era (691 fabbricati) esiste da almeno un secolo.
Da queste parti il calcestruzzo armato è merce rara. L’80% delle case e degli edifici pubblici è realizzato in muratura (la media italiana è il 60%). Non sarebbe di per sé un problema se non fosse che qui muratura vuol dire calcare, oppure ciottoli, con appena un po’ di malta di calce. Tutto l’Appennino rurale è fatto così...

Edito ancora: impazzano gli "esperti" di ortodossia toscano-comunista, ospiti fissi di RAI3 o dipendenti di qualche ente statale o parastatale. I tuttologi insistono su due punti, uno l'ho citato sopra, guai agli speculatori evasori fiscali nemici del proletariato, cosa che ci potrebbe riguardare se nei paesi non si trattasse di edifici di cent'anni fa, l'altro punto ricorrente è quello delle "catene", usate in certe località dai primi del '900 per consolidare edifici in muratura. Cosa sono le catene? Sono dei tiranti con delle barre metalliche alle estremità che servono per tenere assieme le pareti opposte di un edificio. Inutile dire che si tratta di un rimedio omeopatico quando parliamo di muri fatti di ciottoli e sabbia. Meglio di niente, mi direte. Boh, si, non vedo che senso abbia fare finta che edifici inabitabili perché si sbriciolano diventino automagicamente "sicuri" aggiungendo dei tiranti e magari delle putrelle di acciaio per i solai. E i controlli periodici, come se la tecnica costruttiva e i materiali utilizzati fosse qualcosa che cambia di anno in anno.

Macché peste nera, macché Vandali, se abbiamo avuto una piaga in Italia sono stati prima il Vaticano e poi i Comunisti. Per cui oggi abbiamo il Papa e RAI3, la Presidenta Boldrini e Suo Eccellenzo il Presidento del Consiglio. Nonché come scrivevo sotto, laureati analfabeti.

martedì, agosto 23, 2016

Il mondo alla rovescia

Sottotitolo: SIAMO FINITI.
Viva viva il Caro Leader. Se sei una persona che ha sempre in mano lo scemofono, salta questo post, tanto non lo capisci.

Diciottenni, arriva il bonus da 500 euro per la cultura - sull’applicazione «18app» - Per lo Stato un costo di 290 milioni di euro
A curare l’iniziativa di Palazzo Chigi è stato il sottosegretario Tommaso Nannicini: «18app manda un messaggio preciso: quello di una comunità che ti accoglie nella maggiore età ricordandoti quanto siano cruciali i consumi culturali, per il tuo arricchimento personale e per irrobustire il tessuto civile di tutto il Paese
In nome di Odino, signori, dopo che avrete letto questo articolo attentamente, in tutte le sue parti assurde e demenziali, come il concetto di "consumo culturale", la schedatura di massa di tutti i diciottenni a cui viene impresso il numero di matricola sul "braccio virtuale", l'obbligo di (oltre a possedere device e connessione) installare una applicazione "di stato" che sarebbe tanto piaciuta ad Orwell, eccetera, dopo che avrete considerato quanti soldi andranno effettivamente ai "beni culturali" e quanti spariranno nelle tasche degli "amici"...
Per inciso, se fate i conti vedrete che l'operazione, al netto del "bonus" da 500 euro a testa, è costata attorno ai 40 milioni.

RICORDATEVI CHE GLI STUDENTI ITALIANI SONO SEMI-ANALFABETI!

Invece di investire nella Scuola, cominciando dal risanamento degli edifici pericolanti, invece di costruire impianti sportivi, invece di selezionare insegnanti preparati, invece di verificare la preparazione degli studenti e intervenire a correggere le carenze, ecco la "cultura" attraverso il cordone ombelicale obbligatorio con le "grandi aziende", quelle della "banda larga" e poi la "app" dello "store" del Governo. Tanto poi nel "mondo reale", come insegnano le cronache, basta intervenire con gli "aiutini" agli Esami di Stato e ai Concorsi.

Ho scritto diverse volte sugli interventi che il Governo potrebbe fare abbinando la tecnologia alla Scuola. Il problema è sempre lo stesso. Oltre l'ovvia considerazione sulla enormità degli interessi in gioco, esiste una manifesta IGNORANZA degli elementi fondamentali che stiamo maneggiando. Non essendoci conoscenza non ci può essere comprensione, non essendoci comprensione non ci può essere un "progetto". Qui c'è solo una rappresentazione propagandistica che si esaurisce nello spendere soldi a capocchia e che, come corollario, incentiva le conseguenze nefaste dell'uso improprio degli strumenti tecnologici.

Altra considerazione accessoria, siamo in una condizione per cui l'Europa ha rinunciato ad avere una qualsiasi presenza nelle tecnologie che il Governo impone. Non produciamo e non decidiamo su nulla, ne i dispositivi, ne il software. Siamo solo "consumatori", soggetti passivi.

Il ribaltamento del Bene e del Male. Un'altra volta.

SOLITA IRONIA INVOLONTARIA (subito sopra nella stessa pagina, nello stesso momento dell'articolo precedente):
Il "concorsone" degli insegnanti
... affiderebbe suo figlio a un docente di italiano che scrive «cmq» invece di comunque, «X» invece che «per» o «ke» invece di «che»?
Risposta, si, visto che il genitore (genitore 1 e genitore 2) scrive cosi anche lui/lei/loro/essi. Tranquilli, questi non hanno niente a che fare con la "cultura" somministrata ai diciottenni.

domenica, agosto 21, 2016

Non leggo, non ascolto

Ormai non posso più leggere i giornali, ascoltare la radio, guardare la TV. Non posso perché ormai sono solo strumenti di propaganda, per di più grezza ed urlata. Esempio, le "politiche del rigore":
12 ago 2016
La Banca d’Italia ha comunicato che a giugno 2016 il debito pubblico italiano è cresciuto ulteriormente, sfiorando i 2.249 miliardi di euro, rispetto ai quasi 2.242 miliardi di fine maggio. Il dato è contenuto nel supplemento al Bollettino Statistico mensile. Si tratta del livello più elevato in assoluto raggiunto dal debito pubblico.
Mentre sfondiamo certi record di cui andare fieri, ecco cosa succede a Palazzo Venezia: Repubblica - Economia & Finanza (non fate caso alla ortografia, ormai è una opinione)
L'idea di (Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio, NdR) Renzi per il vertice con Merkel e Hollande

Non è un caso che il presidente del Consiglio, (Sua Eccellenza, NdR) Matteo Renzi, abbia già avviato la trattativa con la Ue e in particolare con alcuni leader europei per conquistare per il prossimo anno un'ulteriore quota di flessibilità...
Al posto di Sua Eccellenza io invaderei la Francia e tratterei la resa, per conquistare la "quota al sole", NdR.
L'Italia si era infatti impegnata a tenere il rapporto deficit/Pil sotto l'1,8 per cento nel 2017. Ma già allo stato, con la crescita che non ha compiuto il balzo sperato, si sfiorerebbe il 2%...
Quindi, siccome la "crescita" non ha fatto il "balzo sperato", nonostante il "Jobs Act", gli "80 euro", i "bonus", la "cultura", nonostante gli annunci di aumento della occupazione malgrado l'aumento dei disoccupati, nonostante i milioni di "risorse" importate che fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare, eccetera, Sua Eccellenza ha avviato la trattativa con i pantaloni abbassati, perché con la sua oculata gestione ha già sforato il limite dell'indebitamento del 10%, NdR.
... senza considerare i nuovi incentivi.
L'obiettivo quindi è di strappare un benefit che possa portare il deficit almeno alla stessa quota dell'anno in corso: 2,3%.
L'obbiettivo è il "benefit", la "conquista", di poterci indebitare di più, sforando del 30% invece che solo del 10%, NdR.
... (Sua Eccellenza, NdR) il premier formalizzerà la proposta sugli investimenti in cultura, considerati strategici non solo per allentare le politiche di rigore ma anche in un'ottica di battaglia identitaria: la difesa concreta di quel patrimonio ideale comune sotto attacco del terrorismo.

La parte finale sarebbe veramente divertente se, invece di essere scritta su un quotidiano che non informa ma forma una opinione, fosse scritta in un periodico satirico. Cosi invece è tristissimo. Ovvero, per potere violare gli accordi presi e poterci indebitare ancora di più, mentre nello stesso tempo si tagliano i servizi pubblici, inventiamo gli "investimenti in cultura" dicendo che si, è una scusa per "allentare le politiche del rigore" (hasta la victoria siempre, compagno Tispras) ma servono anche alla BATTAGLIA IDENTITARIA.

La BATTAGLIA IDENTITARIA per combattere il terrorismo.
Ora, la "battaglia identitaria" è uno slogan di Casa Pound, non dei "No Borders" e dei Centri Sociali, di Vendola e Boldrini.

Ma la cosa paradossale sarebbe la domanda "scusi, Vostra Eccellenza, perché ci troviamo a combattere la "battaglia identitaria?"

In altre parole, CHI e PERCHE cerca di annientare la nostra identità, CHI e PERCHE dobbiamo combattere? Non sono certo i "terroristi" che si adoperano per annientarci culturalmente ed etnicamente. Vi viene in mente nessuno, Vostra Eccellenza, tra i Vostri conoscenti, in giacca e cravatta o abito bianco?

Non entro nel merito della "identità". Cioè in cosa consista la "identità" su cui dare battaglia, se lo chiedessi a Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio probabilmente ne uscirebbe un capolavoro della commedia all'italiana. Lo dico sempre, gli scagnozzi che lavorano nei "media" di Regime, poveretti, ogni tanto nel loro zelo ottuso e trafelato si fanno scappare la VERITA senza rendersene conto. Il guaio è che lo possono fare perché gli Italiani e gli Europei ormai hanno la merda al posto del cervello e non si rendono conto di nulla.

Se poi volete proprio ridere, ecco l'articolo del Corriere:
Coinvolte tutte le forze armate italiane. In serata la conferenza stampa sulla portaerei Garibaldi, poi la cena. Presenti la cancelliera tedesca Merkel e il presidente Hollande.Vedi alla voce "il rigore", che costa poco incontrare due persone su una portaerei.


Fischia, Independence Day. In anteprima eccovi:
Il discorso di Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio

giovedì, agosto 18, 2016

Ideona! Siamo in una botte di ferro.

C'era una volta l'immigrato risorsa, quello che faceva i lavori che gli Italiani non vogliono fare, quello che paga le nostre pensioni. Divenne povero rifugiato che fugge dalla guerra. E' bastato mandare una cinquantina di "rifugiati" a Capalbio, puff, sparito tutto, come la Costituzione, come i Partigiani.

Adesso siamo qui:
Il capo dell’Immigrazione Morcone: affidare ai profughi lavori utili.
... non possiamo più lasciare queste persone appese in attesa di un destino che cada dall’alto. E che si abbrutiscano passando la giornata ad attendere il pranzo e la cena.

Ah sublime ironia nel titolo scritto dal redattore semi-analfabeta, "il capo della immigrazione Morcone".

Ecco l'ideona, incredibilmente semplice ed efficace:
facciamoli tutti forestali, messi comunali, addetti ai lavori socialmente utili!

Sono cent'anni che in Italia applichiamo l'assistenzialismo nelle forme più creative per mantenere milioni di "persone appese in attesa di un destino", abbiamo bello e pronto un intero repertorio di "soluzioni" al problema degli immigrati (ex risorse).
Mi aspetto che al secondo giro, cioè quando ci saranno i figli dei forestali africani, cominceremo ad assumerli centomila alla volta nelle Poste, nelle Ferrovie, (non ridete) nei Tribunali, nella Scuola, eccetera.

Siate lieti, o Italiani!
Viva le Grandi Riforme del Caro Leader del Partito della Nazione!
Il Caro Leader che lotta contro l'Europa del Rigore e della Austerity.

Edito:
Repubblica mi informa che la società che fornisce auto a noleggio col sistema del "car sharing" a Milano ha aggiunto questa clausola nel regolamento per i clienti:
Divieto assoluto di utilizzare i veicoli per effettuare viaggi in Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia o viaggi all'estero.
Le comiche. Ma tranquilli, come sopra, c'è il Caro Leader.

mercoledì, agosto 17, 2016

Puff, spariti anche la Resistenza e i Partigiani

Bisogna che anche l'associazione dei partigiani rispetti il Pd

Giusto e che diamine!
Rispetto per il PD che riscrive la Costituzione Più Bella Del Mondo per farne una Più Bella Della Galassia.
Renzi emulo di Mario Merola che in un suo celeberrimo film escalamava: "Inginocchiati e baciami queste mani!".

Prima o poi si accorgeranno che i Partigiani sono tutti morti di vecchiaia, problema risolto. A quel punto si potrà interrogare un medium e sicuramente i Padri della Patria (comunista) saranno allineati con le dichiarazioni del Caro Leader del Partito della Nazione. Oppure si recluteranno dei figuranti.

Intanto sul giornale leggo che il mondo trattiene il fiato per il referendum italiano, peggio della Brexit.
Dovrà avere un sacco di fiato, il mondo, considerato che il referendum pare si farà a Novembre, se tutto va bene. Come siamo ridotti.

lunedì, agosto 15, 2016

Corriere down, realtà ed immaginazione

La gente immagina che dietro certi servizi di grandi aziende ci sia chissà quale potenza tecnologica.
Invece, alle 9.20 della mattina di Ferragosto il sito del Corriere mi risulta sostituito da una pagina con scritto "Hacked By AMAR^SHG & RxR HacKeR".
I link a pagine interne ritornano un errore.

Giusto ieri sera scrivevo che il sito di Facebook è tecnicamente e funzionalmente la stessa cosa del sito di zia Peppina. Quale migliore prova? Purtroppo non sapremo mai cosa è andato storto nel sito del Corriere ma in generale è il solito giro di cose fatte al risparmio, sottopagando i "tecnici", contratti di "somministrazione" di agenzie di "lavoro iterinale" e chi è del mestiere sa di cosa parlo. Poi magari al Corriere spendono milioni in contratti di outsourcing e consulenze, milioni che vanno persi prima di arrivare allo scagnozzo che piga i bottoni.

Da una parte è anche divertente, se non fosse che guardandolo di lato, c'è una industria fondata sul fumo.

Intanto, pur lavorando al risparmio, la macchina della propaganda spandiletame gira a tutto vapore.
Per esempio: La Svezia, il paradiso dei lavoratori.

Se volete vedere che senso ha l'articolo, pubblicato da Repubblica come se fosse un concentrato di saggezza e competenze tecniche, verificare se l'intervento dello Stato nell'economia fa crescere il PIL, potete pigiare qui: Confronto tra il rapporto Debito/PIL di Svezia e Italia
A cui aggiungete che in tutta la Svezia ci sono 9.5 milioni di abitanti, mentre solo in Lombardia ce ne sono 10 milioni.

domenica, agosto 14, 2016

La macchina

Dentro la macchina ogni rotellina ha un suo ruolo.
Per esempio questa rotellina gira cosi:
Non è una invasione, sono fantastiche opportunità.

Tra i tanti, cito solo un passaggio comico. Premessa, gli immigrati sono "risorse" ma sono analfabeti, non sappiamo cosa fargli fare. Ecco la soluzione:
Occorre definire regole inderogabili: obbligo di frequenza, pena il ritardo nella collocazione definitiva, accettazione di un piano transitorio di permanenza quantificabile in 6 mesi; periodo di tempo necessario per il perfezionamento dell’identificazione, l’espletamento delle pratiche per il ricollocamento, e la definizione del curriculum di ogni rifugiato: dal titolo di studio, a quale mestiere sa fare. Per fare tutto questo occorrerà assumere a tempo pieno 22.000 professionisti (fra insegnanti, formatori, psicologi, medici, addetti). Costo molto approssimativo per la messa in abitabilità dei luoghi: 2 miliardi di euro
In altre parole, dobbiamo assumere e pagare 22 mila "professionisti" (ogni anno, per sempre) e spendere miliardi per sistemare degli edifici solo per sapere cosa sanno fare, se sanno fare qualcosa. Non è geniale? E' come quei regali di compleanno che costano 10 euro e per usarli devi sottoscrivere un abbonamento da 100 euro.

Attenzione, ignoriamo i 2 miliardi per la sistemazione degli edifici, se consideriamo 200 mila immigrati in un anno (sono di più ma fa niente) e paghiamo i professionisti per fare "screening & formazione" 2 miliardi (costa di più, fa fa niente), significa 10 mila euro per ogni immigrato all'anno. E se invece di pagare i "professionisti" dessimo direttamente agli immigrati quei 10 mila euro per tornare a casa loro, anzi, per non venire qui a rompere i coglioni?

Ma poi non avremmo milioni di stranieri residenti in Italia, fino a rimpiazzare gli Italiani, che è il vero scopo di tutta questa commedia.

Certo, cosa fai quando 200 mila stranieri entrano nel tuo Paese ogni anno? Mandi l'esercito? Ma va, mica siamo populisti, sbaracchiamo le caserme e ci mettiamo dentro gli stranieri, temporaneamente, quello che serve per spendere miliardi in "formazione" e poi li mettiamo a lavorare in banca. Come? Hanno chiuso quattromila filiali in tre anni? Va bene, li metteremo a fare i commercialisti. In sei mesi i "professionisti" riusciranno a fargli prendere una laurea, dico bene? Tanto ormai i laureati italiani scrivono "se lo sapevo, assessora".

E la gente compra il Corriere e la rotellina di cui sopra prende lo stipendio. La domanda è sempre la stessa, la rotellina ci crede oppure è solo una rotellina prezzolata? Non saprei quale delle due cose è peggiore.